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Fondazione Palazzo Ducale Genova

L’Italia di Magnum. Da Robert Capa a Paolo Pellegrin
prorogata fino al 10 ottobre 2021

Attenzione: dal 6 agosto è richiesta la Certificazione verde Covid-19 per accedere alla mostra. Leggi di più

Biglietti

  • Intero 10€
  • Ridotto 8€
  • Bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni 4€
  • il venerdì per i giovani under 27 5€, acquistabile solo presso la biglietteria

Consulta qui l’elenco delle riduzioni e delle gratuità

È possibile acquistare i biglietti online, su vivaticket.it e presso la biglietteria di Palazzo Ducale


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Carta dei Servizi di Palazzo Ducale


Negli spazi espositivi e congressuali è vietato:
– introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;
– effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;
– fumare in tutti i locali della Fondazione;
– usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;
– consumare cibi e bevande.
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza
L’intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile qui

La mostra

Una straordinaria carrellata di oltre duecento fotografie che raccontano la cronaca, la storia e il costume del nostro paese dal dopoguerra a oggi. Venti autori dell’agenzia Magnum Photos, la più importante al mondo, scelti per raccontare storie grandi e piccole, personaggi e luoghi dell’Italia degli ultimi settant’anni, in un affascinante intreccio di immagini molto note e altre meno che compongono il tessuto sociale e visivo del nostro paese.

Dal dopoguerra ai giorni d’oggi

Introdotta da un omaggio ad Henri Cartier-Bresson e al suo viaggio in Italia negli anni Trenta, la mostra prende avvio con due serie strepitose, una di Robert Capa, dedicata alla fine della Seconda Guerra Mondiale, che mostra un paese in rovina, distrutto da cinque anni di conflitto, e una di David Seymour, che nel 1947 riprende invece i turisti che tornano a visitare la Cappella Sistina: l’eterna bellezza dell’arte italiana che appare come il segno della rinascita di un’intera nazione.

Il percorso espositivo, articolato in decenni, si snoda tra le fotografie di Elliott Erwitt, René Burri e di Herbert List che rappresentano gli anni Cinquanta con le contraddizioni di Roma, gli esordi di Cinecittà e la mostra di Picasso a Milano e prosegue con tre figure forse meno note al grande pubblico ma peculiari della storia di Magnum: Thomas Hoepker che immortala il trionfo di Cassius Clay (poi Mohamed Alì) alle Olimpiadi di Roma del 1960, Bruno Barbey che documenta i funerali di Togliatti e Erich Lessing con un servizio che riporta direttamente ai tempi del boom economico con una carrellata sulla spiaggia di Cesenatico.

In questo grande racconto per immagini non potevano mancare per gli anni Settanta Ferdinando Scianna e le feste religiose in Sicilia, Raymond Depardon con la sua struggente serie sui manicomi, realizzata poco prima della Legge Basaglia, e Leonard Freed con i suoi scatti sul referendum sul divorzio. E poi gli anni Ottanta con Martin Parr e Patrick Zachmann, gli anni Novanta e Duemila con le discoteche romagnole di Alex Majoli, il reportage di guerra in exJugoslavia di Peter Marlow e il G8 di Genova nelle fotografie di Thomas Dworzak.

L’ultimo tassello dei primi decenni del 2000 è di Paolo Pellegrin con le immagini della folla assiepata in Piazza San Pietro nella veglia per la morte di Papa Giovanni Paolo II e con quelle di un’altra folla, quella dei migranti su un barcone, tragico segnale dell’attualità.
Inoltre una straordinaria sequenza di immagini di Mark Power dedicate ai luoghi simbolo della cultura italiana: da Piazza San Marco a Palazzo Ducale di Genova, al cretto di Gibellina, capolavori dell’architettura e dell’ingegno italiano che diventano a loro volta soggetti di autentici capolavori fotografici.

Un ritratto dell’Italia e la storia della fotografia

Dal punto di incontro tra l’anima artistica e quella reportagistica della fotografia della prima metà del Novecento – che coincide con la nascita di Magnum Photos – prende avvio un percorso che non solo consegna alla memoria un ritratto poliedrico dell’Italia e dell’italianità, ma che ci parla di un capitolo decisivo nella storia della fotografia stessa. Questo viaggio attraverso piccoli e grandi eventi, momenti specifici o contingenti, è un tentativo di fare ordine, seppur parziale, nella nostra memoria; di rileggere il passato e il presente per cercare di interpretare la complessa fisionomia della contemporaneità.

Magnum Photos

Magnum Photos nasce nel 1947 a New York dove, sul terrazzo del MoMA, Henri Cartier-Bresson, Robert Capa, David Seymour, George Rodger e William Vandivert ne ufficializzano la fondazione.
Fin dal principio, la tutela del diritto d’autore e il rispetto della creatività e della verità sono i cardini dell’agenzia cooperativa. I negativi, per la prima volta, restano quindi di proprietà dei soci, e i fotografi sono al sicuro dalle prevaricazioni degli art director e dei direttori dei giornali. Una nuova libertà di agire secondo il proprio stile personale, i propri interessi e la propria autorialità è incoraggiata fin dall’inizio. Grazie a questi princìpi fondanti si giunge a un rapido successo di Magnum, che in pochi anni accoglie numerosi e importanti nomi del mondo della fotografia.
Dalla sua fondazione, 92 fotografi hanno contribuito alla storia di Magnum, e oggi 49 membri continuano a portare avanti i suoi valori originari, la tutela dei diritti del fotogiornalista, la garanzia di rispetto e onestà verso il suo pubblico.

6 maggio 2021 – L’anteprima stampa


La mostra è a cura di Walter Guadagnini con Arianna Visani
Organizzata da SUAZES, CAMERA Centro Italiano per la Fotografia e Magnum Photos