La XV edizione de La Storia in Piazza si terrà dal 26 al 29 marzo 2026
Cosa significa oggi e cosa ha significato storicamente parlare di confini naturali, famiglie naturali, cibi naturali, ruoli di genere naturali ma anche ambienti naturali? E cosa significa dire invece che in queste o in altre circostanze si è di fronte a situazioni innaturali? La questione appare particolarmente interessante perché nel tempo la discussione attorno a questi termini si è spesso fatta molto accesa, muovendo una riflessione sui principi, sulle responsabilità e sui limiti delle scelte individuali e collettive. Essa ci consentirà di avvicinare da una prospettiva originale temi anche molto diversi tra loro che ci aiutino a muoverci in modo critico e consapevole nella complessità del passato e del presente. Interrogarsi sull’uso di questi termini in una prospettiva storica lunga può aiutarci a mettere a fuoco il senso complesso e multiforme che il riferimento alla natura o alla sua assenza può assumere. E il programma della Storia in piazza mostrerà come queste parole abbiano avuto un ruolo decisivo nelle esperienze storiche delle persone e delle comunità
Carlotta Sorba, Emmanuel Betta
Cos’è la storia in piazza
“Storia in piazza” si riferisce alle piazze popolose come teatro della storia, ma più ancora all’idea di portare la storia al grande pubblico o, se si vuole, il grande pubblico alla storia. È una rassegna su grandi temi storici non riservata agli specialisti, concentrata in quattro giorni densi di proposte: conferenze, interviste, spettacoli, concerti, laboratori e attività per le scuole, mostre, tutti ruotanti intorno al tema scelto annualmente.
Saperi e linguaggi
Nell’ambito della rassegna, il sapere storico fa naturalmente la parte del leone, ma non pretende l’autosufficienza. Vengono mobilitati altri saperi per una migliore comprensione degli eventi: dall’antropologia alla sociologia, dalle scienze giuridiche alla filosofia, dalla biologia alla storia dell’arte. Vengono coinvolti altri mestieri, come quello del giornalista o del magistrato, e altri linguaggi, come quello letterario, figurativo, musicale, per la loro rilevanza nei processi storici e per la loro capacità evocativa.
I temi
Storia in piazza mette a fuoco percorsi e vicende del passato a partire dai grandi interrogativi del presente. Le edizioni precedenti hanno affrontato di anno in anno gli argomenti più diversi ma sempre fortemente legati alla contemporaneità.
La sede
Teatro della rassegna è il Palazzo Ducale di Genova, un luogo di per sé carico di storia in una città in cui la dimensione del tempo è decisamente più ampia di quella dello spazio. Palazzo Ducale, oggi sede di una ricca attività culturale all’interno della quale i temi storici occupano già un posto di prima importanza, presenta una struttura moto versatile, che consente lo svolgimento in contemporanea di numerose iniziative con diverse caratteristiche e dimensioni: dalle ampie sale del Maggiore e del Minor Consiglio agli spazi per le mostre e per i servizi Educativi.
La dimensione educativa
A conferma di una vocazione propria dell’attività culturale della Fondazione, un’attenzione particolare è riservata ai rapporti con le scuole di diversi ordini e gradi e quindi al pubblico degli studenti di ogni età. Uno spazio specifico accoglie i ragazzi e offre loro l’opportunità di misurarsi con attività di laboratorio, letture, percorsi tra fonti, suoni e immagini, per entrare in maniera attiva dentro il tema oggetto della rassegna.
Realizzazione
La Storia in piazza è un’iniziativa realizzata dalla Fondazione Palazzo Ducale con la collaborazione del Comune di Genova, del Centro Culturale Primo Levi, dell’Università degli studi di Genova e di numerosi partner istituzionali e diversi sponsor, pubblici e privati.
Curatela
Dal 2025 la curatela della rassegna è affidata a Carlotta Sorba, professoressa di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Padova e di Storia Culturale all’Istituto Universitario Europeo di Firenze, con Emmanuel Betta, professore di Storia contemporanea al Dipartimento di Storia antropologia religioni arte spettacolo de La Sapienza – Università di Roma.
Dal 2017 al 2024 la curatela è stata di Luciano Canfora, professore emerito dell’Università di Bari e direttore dei «Quaderni di storia», con Franco Cardini, Professore Emerito dell’Istituto Italiano di Scienze Umane alla Scuola Normale Superiore di Pisa e, dal 2023, Anna Foa, già docente di Storia Moderna all’Università “La Sapienza” di Roma.
Dal 2010 al 2016 curatore della rassegna è stato Donald Sassoon, professore di storia europea comparata al Queen Mary College di Londra, con la collaborazione di Luca Borzani, allora presidente della Fondazione Palazzo Ducale, di Antonio Gibelli, professore di storia contemporanea all’Università degli studi di Genova.
Edizioni precedenti:
XIV edizione, Le piazze della storia
Libro e libertà, dal 14 al 17 marzo 2024
Storia segreta, dal 30 marzo al 2 aprile 2023
Raccontare la Storia, dal 31 marzo al 3 aprile 2022
Utopia, dal 4 al 7 aprile 2019
Rivoluzioni, dal 12 al 15 aprile 2018
Imperi, dal 6 al 9 aprile 2017
Consumi culturali, dal 7 al 10 aprile 2016
Le età del capitalismo, dal 16 al 19 aprile 2015
I tempi del cibo, dal 10 al 13 aprile 2014
Identità sessuali, dal 18 al 21 aprile 2013
Popoli in movimento, dal 29 marzo al 1 aprile 2012
L’invenzione della guerra, dal 14 al 17 aprile 2011
La nascita delle Nazioni, dal 15 al 18 aprile 2010