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Art Deco

In Italia la diffusione del gusto Deco dura fino ai primi anni Trenta come testimoniato nella Collezione Wolfson dai mobili e ferri battuti, dalle ceramiche di Gio Ponti, dal servizio di Guido Andlovitz e dal vaso della manifattura perugina La Salamandra, esposto a Monza nel 1930.

Nel tentativo di rinnovare le arti italiane attraverso un confronto diretto con la produzione internazionale, viene istituita nel 1923 a Monza la Prima Biennale Internazionale della Arti Decorative. La mostra si presenta divisa in sezioni regionali e mostra diversi saggi come ad esempio la sala da pranzo di Vittorio Zecchin nella sezione triveneta e i mobili di Ettore Zaccari in quella lombarda, che nonostante presentino ancora caratteristiche dell’arte locale, si ricollegano al panorama artistico europeo.

Nel 1925 a Parigi l’Exposition Internazionale des Arts decoratifs et industriels modernes bandisce l’arte rustica decretando il trionfo dell’Art Deco il cui nome deriva proprio dall’esposizione parigina.


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