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Fondazione Palazzo Ducale Genova

Il caso WikiLeaks
sabato 1 aprile 2023 ore 19, Sala del Maggior Consiglio

Quando nel 2010 WikiLeaks rese pubblici gli «Afghan War Logs» e 400mila file riservati sulla guerra in Iraq, compilati dall’intelligence degli Stati Uniti, si aprì un incredibile squarcio di verità su due conflitti che hanno segnato la recente storia. 109mila vittime in Iraq, il 63 per cento delle quali civili, torture e uccisioni di cittadini ai posti di blocco, report su strategie e propaganda sono solo alcune delle informazioni top secret portate alla luce dal lavoro di Julian Assange, fondatore di Wikileaks. Assange è rinchiuso in un carcere di massima sicurezza del Regno Unito e se verrà estradato negli USA, per la prima volta nella storia del Paese, un editore dovrà rispondere ad un’accesa di spionaggio.


Riccardo Iacona si laurea in discipline dello spettacolo alla Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università degli Studi di Bologna ed esordisce nel cinema in qualità di aiuto regista. Alla fine degli anni ’80, inizia la sua esperienza televisiva nelle terza rete della Rai. Prima in Scenario di Andrea Barbato e poi Duello e dopo l’incontro con Michele Santoro, Samarcanda, Il Rosso e il nero e Temporeale.

Lascia la Rai per seguire Santoro su Italia Uno dove è autore insieme a Ruotolo e Formigli dei  programmi Moby Dick e Moby’s.  Nel 1999 ritorna in  Rai sempre insieme a Michele Santoro e lavora per le due testate «Circus» e «Sciuscià».

È autore e regista di reportage che indagano l’Italia nelle sue sfaccettature più diverse e ne restituiscono un quadro trasparente e sincero. Con W gli Sposi, W il Mercato e W la Ricerca, vince la sfida del grande reportage in prima serata nonché numerosi riconoscimenti, fra cui il Premio Ilaria Alpi e il Premio Flajano. Dal 2009 è autore  e conduttore  di Presadiretta, programma di reportage e inchieste in onda in prima serata su Rai3.

Come giornalista è chiamato ad approfondire i molteplici argomenti trattati nei suoi reportage: dalle tematiche ambientali all’economia sostenibile, dalle riforme istituzionali ed economiche dell’agenda politica del paese ai nuovi scenari sociali dati dai flussi migratori.

Negli ultimi anni ha contribuito al dibattito nazionale sulla violenza sulle donne e femminicidio, misurandosi in particolare con l’universo tanto  vasto quanto  impenetrabile della prostituzione e dei suoi “consumatori”. Questi sono i temi al centro di due dei suoi libri: Se questi sono gli uomini (Chiarelettere 2012) e Utilizzatori finali (Chiarelettere 2014).

Nel 2018 scrive dell’intricato intreccio della giustizia italiana in Palazzo d’ingiustizia: il caso Robledo e l’indipendenza della magistratura. Viaggio nelle procure italiane (Marsilio). Mai più eroi in corsia. Cosa ha insegnato il coronavirus  al nostro sistema sanitario è il titolo del suo ultimo libro (Piemme 2020).

Foto di Maurizio D’Avanzo


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