11 Set 2026 — 27 Set 2026, ore 10:00
Palazzo Ducale
La mostra, allestita negli spazi di Sala Dogana, indaga la memoria industriale del sito di Ferrania, storica fabbrica di pellicole nei pressi di Cairo Montenotte, attraverso una ricerca visiva, documentale e partecipativa. Il nucleo dell’esposizione è costituito da fotografie analogiche (35mm, pellicola ILFORD HP5) che restituiscono la stratificazione emotiva e materiale del luogo. Le immagini dialogano con materiali d’archivio rielaborati in forma fotografica e video, componendo una narrazione che intreccia memoria individuale e patrimonio collettivo. Ferrania emerge così come un crocevia fondamentale della storia audiovisiva italiana, legata al lavoro di autori come Pier Paolo Pasolini, Federico Fellini, Vittorio De Sica e Alberto Lattuada. Grazie alla collaborazione con Il Museo di Ferrania, saranno presenti in mostra anche alcuni prestiti come: materiali video e strumentazioni utilizzate per la lavorazione della pellicola cinematografica. La mostra sarà accompagnata da un public program.
Michela Vernazza si avvicina alla fotografia analogica durante la lavorazione del film Fantasmi a Ferrania (produzione Kiné, 2021) sviluppando un linguaggio visivo personale fondato sull’uso della pellicola. La sua pratica intreccia racconto documentario e memoria, con una particolare attenzione per i territori marginali, i paesaggi industriali in trasformazione e la dimensione intima del ricordo. Le sue opere sono state esposte in collettive internazionali dedicate alla fotografia analogica, come Le Monde Analogue, in Germania (Göttingen, 2021), Portogallo (Porto, 2022) e Croazia (Spalato, 2023). Nel 2025 ha ideato e curato La città invisibile, progetto presentato all’interno del Festival diffuso di arte contemporanea CONNEXXION e allestito nell’ex Carcere Sant’Agostino di Savona. Nel corso degli anni, collaborando al progetto Ferrania a memoria, raccogliendo testimonianze, fotografie, documenti e memorie di ex operai, ha costruito un archivio visivo e umano legato al sito della ex fabbrica di Ferrania. Questo lavoro è alla base della sua prima mostra personale “Con infinito <amore> del materiale finito” (Finalborgo, 2025), in cui si intrecciano fotografia analogica, documentazione d’archivio e narrazione poetica per dare voce a un’eredità industriale dimenticata e ancora viva nei territori e nelle persone. Nello stesso anno ha partecipato alla mostra collettiva all’interno di Brucia Festival (Priàmar Savona).
Alessandra Villa si occupa di organizzazione di mostre e curatela. Dopo aver concluso il percorso accademico in Storia dell’Arte e Studi Curatoriali svolto tra Italia e Austria, integrato da un Master in Marketing e Comunicazione, ha sviluppato solide competenze nella pianificazione strategica, nel coordinamento di progetti artistici e nella gestione organizzativa. Negli anni, la sua ricerca curatoriale si è concentrata sulla videoarte, sull’arte digitale e sulle immagini in movimento, esplorando come questi media possano generare esperienze immersive e stimolanti anche attraverso la riattivazione di fondi archivistici. Attualmente si occupa dell’organizzazione di mostre presso Recontemporary (Torino) e ha curato mostre per Paratissima (Torino), Forte Santa Tecla (Sanremo), Forte San Giovanni (Finalborgo), Start Saluzzo Festival (Saluzzo) e Barriera Design District (Torino). Collabora come redattrice con diversi blog e riviste online, affrontando temi legati l’arte e cultura contemporanea.
a cura di
Alessandra Villa con fotografie di Michela Vernazza
In collaborazione con Ferrania Film Museum, Comune di Cairo Montenotte (SV), FAI Giovani Liguria
Con il patrocinio di Comune di Cairo Montenotte
La mostra fa parte dei 5 progetti di Generazione Ducale, il programma con cui Palazzo Ducale, in collaborazione con Fondazione Carige, apre i propri spazi a progetti culturali under 35.
quando
dall’11 al 27 settembre al 2026
apertura al pubblico dal giovedì al venerdì dalle 14 alle 18, sabato e domenica dalle 11 alle 18
lunedì, martedì e mercoledì chiuso
dove
Sala Dogana
carta dei servizi