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Il Terzo Paradiso

06 Ago 2026 — 30 Set 2026, ore 18:00

Palazzo Ducale, Cortile Minore

secondo Marco Mazzarello

Il progetto nasce come una rilettura contemporanea del celebre simbolo del Terzo Paradiso ideato da Michelangelo Pistoletto, trasformandolo in un dispositivo di riflessione collettiva sui temi della pace, della pace preventiva, della responsabilità e della salvaguardia del patrimonio culturale.  L’intervento si sviluppa attraverso una monumentale realizzazione tridimensionale del Terzo Paradiso costruita mediante centinaia di sacchi in juta. Un materiale apparentemente semplice che, nel progetto di Mazzarello, assume un valore simbolico complesso e stratificato. I sacchi richiamano infatti le strutture protettive utilizzate nei contesti di guerra per mettere in sicurezza monumenti, opere d’arte e luoghi della memoria, come avvenuto recentemente in Ucraina e in numerosi altri scenari di conflitto. 

La ricerca dell’artista prende avvio proprio da questa immagine: il monumento coperto, protetto e allo stesso tempo sottratto allo sguardo. Un gesto che trasforma la protezione in linguaggio visivo e che rende evidente una domanda fondamentale del nostro tempo: cosa siamo disposti a fare per custodire ciò che rappresenta la nostra identità culturale? 

I sacchi diventano così molto più di un elemento costruttivo. Sono simboli di vulnerabilità, cura e responsabilità collettiva. Nella loro presenza evocano una condizione di allerta, ma anche la possibilità di intervenire prima che il danno si compia. È proprio in questa prospettiva che il progetto si collega al concetto di “pace preventiva” promosso da Michelangelo Pistoletto: non una pace intesa come semplice assenza di guerra, ma come pratica quotidiana di costruzione di equilibrio, consapevolezza e tutela. 

Il Terzo Paradiso rappresenta infatti una delle più importanti elaborazioni teoriche dell’arte contemporanea italiana. Attraverso la trasformazione del simbolo dell’infinito in una figura composta da tre cerchi, Pistoletto immagina uno spazio di riconciliazione tra opposti: natura e artificio, tradizione e innovazione, individuo e collettività. Il cerchio centrale diventa il luogo della sintesi e della generazione di un nuovo equilibrio possibile. 

Marco Mazzarello raccoglie questa eredità concettuale e la traduce in una forma profondamente contemporanea. Il suo Terzo Paradiso non è una semplice citazione del simbolo originario, ma una reinterpretazione che mette al centro le fragilità del presente. Attraverso il linguaggio dell’installazione ambientale, l’artista trasforma un segno universalmente riconoscibile in una riflessione concreta sulle urgenze del nostro tempo: la protezione della memoria, il ruolo della cultura nei processi di pace e la necessità di sviluppare una nuova coscienza collettiva. 

Inserita all’interno di uno dei luoghi più rappresentativi della vita culturale genovese, l’opera instaura un dialogo diretto con l’architettura storica di Palazzo Ducale, trasformando il loggiato in uno spazio di confronto tra passato e presente, patrimonio e contemporaneità. L’installazione non si limita a occupare un luogo, ma ne attiva il significato, invitando il pubblico a interrogarsi sul valore della cultura come bene comune da preservare. 

L’intervento si configura così come un ponte ideale tra la visione di Michelangelo Pistoletto e la ricerca delle nuove generazioni artistiche, riaffermando il ruolo dell’arte come strumento capace di produrre consapevolezza, stimolare il dibattito pubblico e immaginare nuovi modelli di convivenza. In un’epoca segnata da conflitti, tensioni geopolitiche e fragilità diffuse, il Terzo Paradiso secondo Marco Mazzarello si propone come un’immagine potente di protezione, responsabilità e speranza condivisa. 

a cura di

A cura di Tommaso Venco 
Progetto ispirato al Terzo Paradiso di  Michelangelo Pistoletto 
Organizzato da Hexisart e Willy Montini Arte, in collaborazione con Fondazione Pistoletto Cittadellarte

quando

dal 6 agosto al 30 settembre 2026

dove

Cortile Minore

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