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Fondazione Palazzo Ducale Genova

Indagine archeologica su un caso di omicidio. Morte violenta e “mala morte” nella Liguria medievale
sabato 1 aprile 2023 ore 17, Sala Liguria

Il caso di omicidio che è al centro di questa indagine è destinato a rimanere irrisolto, come accade nei “cold case” delle serie televisive più seguite. Tuttavia, l’archeologia e le scienze applicate hanno permesso di comporre un identikit completo dell’individuo assassinato, grazie allo studio della sepoltura che è stata rinvenuta nel corso degli scavi dell’ospitale “di passo” di San Nicolao di Pietra Colice (GE). È, quindi, possibile ricostruire parzialmente la sequenza di azioni che hanno portato al decesso e al seppellimento. Si è trattato di un omicidio cruento, perpetrato in una zona isolata ed impervia, adatta ad un agguato. Ha le caratteristiche di un delitto d’impeto, come può accadere nel caso di una vendetta, di una faida, di un omicidio passionale, o di una rapina.

Gli episodi di morte violenta e i decessi avvenuti in prossimità di “luoghi di strada” della Liguria medievale non sono rari. Guerra, brigantaggio, ma anche malattia e morte accidentale colpivano chi si trovava in viaggio lungo le aspre vie montane e in prossimità dei valichi transappenninici. L’indagine archeologica, per sua natura e per metodo, non è diversa da un’attività investigativa: parte dall’analisi del contesto, dalla lettura e dalla raccolta delle tracce/indizi e dei reperti, fa ampio utilizzo di risorse informatiche e di esami di laboratorio, elabora interpretazioni e ricostruzioni, utilizzando le doti di intuizione e deduzione del ricercatore/detective.

rattandosi di un’investigazione basata su reperti e tracce, l’indagine archeologica si impegna nel tentativo di ricostruire un contesto originale, la sequenza temporale delle attività/azioni, operando approssimazioni ricostruttive che devono essere il più possibile oggettive e compatibili con i dati disponibili. Accade poi che, seguendo tutte le tracce e analizzando tutti i dati a disposizione, l’archeologo scopre che l’omicidio di strada su cui sta indagando non è certamente un caso isolato…


Fabrizio Benente è professore ordinario di Archeologia medievale presso l’Università di Genova e ricopre attualmente l’incarico di Prorettore alla Terza missione.

Divulgazione, Public engagement, Impatto sociale. Ha diretto numerosi progetti di ricerca e scavi archeologici. Ha partecipato a missioni archeologiche in Grecia, Tunisia, Libano, Mongolia interna, Crimea e Israele. È autore di monografie e saggi ad argomento storico archeologico. Ha curato produzioni multimediali, programmi e documentari televisivi.


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