05 Giu 2026, ore 18:00
Palazzo Ducale, Sala del Minor Consiglio
Insieme all’autore intervengono Lorenzo Cuocolo, professore ordinario di Diritto pubblico comparato e Diritto amministrativo comparato presso l’Università degli Studi di Genova, professore di Diritto pubblico presso l’Università Bocconi di Milano. Presidente Fondazione Carige e Sergio Maifredi, regista, Presidente e Direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure e Direttore del Teatro Cavour di Imperia.
Modera l’incontro Massimiliano Morettini, Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.
Scrivere oggi un libro sull’IA significa scrivere un libro che l’IA non avrebbe potuto ‘generare’, perché senza corpo, senza vita, senza inconscio, senza desiderio, senza amore. Quando Platone afferma che la filosofia non è semplice amore per il sapere ma ‘desiderio di generare nel bello secondo il corpo e secondo l’anima’ parla direttamente a noi e ci ricorda che pensare è una forma di ‘generazione vitale’ che mette in gioco il corpo e la forza vitale che lo muove. Ecco la sfida, oggi. Possiamo farci sostituire nella nostra facoltà di pensare da una tecnologia in mano alle Big Tech o possiamo tenere vivo il fuoco della filosofia per sfidare il tecno-bio-capitalismo che ci propone l’IA come ‘nuova forma di vita’. Non si tratta di dire che l’IA è un mero strumento senza intelligenza: affermazioni semplicistiche utili solo per rassicurarci. L’IA è una forma di intelligenza tecnologica come ricombinazione di sapere saputo che perfeziona, velocizzandola ed eliminandone la fatica, un’idea di intelligenza che per molto tempo abbiamo privilegiato rimuovendo il corpo, separando mente e corpo. Che fare? Rimettere in gioco la forza del corpo vivo, facendo tesoro di quelle forme di pensiero che non hanno mai rinunciato al corpo: letteratura, psicoanalisi, teatro, sport. Sì, lo sport, amato da Platone, che sa essere uno spazio di pensiero incarnato, a corpo vivo. Ecco allora che per ereditare Platone nell’epoca dell’IA occorre farlo incontrare con il più grande sportivo di tutti i tempi che è stato anche uno straordinario pensatore, Muhammad Ali.

Simone Regazzoni, allievo di Jacques Derrida, ha conseguito un dottorato in Filosofia in cotutela presso le Università di Parigi VIII e Genova. Ha insegnato presso l’Università Cattolica di Milano e l’Università di Pavia. Attualmente è docente presso l’IRPA (Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata) di Milano e Ancona. Pratica l’arte marziale tradizionale coreana del Hwa Rang Do, è cintura nera 1º dan di Tae Soo Do e cintura verde di Hwa Rang Do. È autore di una quindicina di volumi, tradotti di diverse lingue, tra cui ricordiamo: Derrida, Feltrinelli, 2018; La palestra di Platone, Ponte alle Grazie, 2020; Oceano, Ponte alle Grazie, 2022; Mia figlia, la filosofia, Ponte alle Grazie, 2023. È autore di tre romanzi: Abyss, Longanesi, 2014; Foresta di tenebra, Longanesi, 2017; I segni del male, Rizzoli, 2020. È autore e interprete dello spettacolo teatrale La palestra di Platone, per la regia di Sergio Maifredi, prodotto dal Teatro Pubblico Ligure/Teatro Cavour. Nell’aprile del 2023 ha vinto il premio Parmenide per la filosofia.
quando
venerdì 5 giugno 2026, ore 18
dove
Sala del Minor Consiglio
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