15 Mag 2026 — 30 Mag 2026, ore 10:00
Palazzo Ducale
Dal 15 al 30 maggio 2026 prende avvio a Genova Ninety Percent of Everything, progetto internazionale di ricerca artistica transdisciplinare che indaga l’impatto della logistica marittima sulla crisi climatica, esplorando il porto come dispositivo critico di relazione tra flussi commerciali, equilibri ecologici e dinamiche sociali e geopolitiche, realizzato da U-BOOT Lab in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Starter_Cultura e creatività per la sfida ambientale”.
La residenza si svolge tra Palazzo Ducale, il porto operativo e la navigazione a bordo di navi merci della compagnia di navigazione Gendi, trasformando gli spazi portuali e marittimi in un laboratorio aperto di ricerca artistica, scientifica e territoriale.
Il titolo del progetto richiama l’omonimo libro della giornalista britannica Rose George, che ha contribuito a rendere evidente come il trasporto marittimo – motore invisibile di circa il 90% dei beni di uso quotidiano – strutturi profondamente la produzione, la distribuzione e il consumo delle merci. In questo quadro, la crisi climatica è considerata nella sua accezione sistemica, come condizione ecologica, politica e sociale intrecciata alle infrastrutture economiche e logistiche che regolano il commercio. Ninety Percent of Everything assume quindi la consapevolezza ambientale, sociale e geopolitica come un campo interdipendente, interrogando il ruolo dei comportamenti quotidiani nella riproduzione di modelli insostenibili.
A partire da questa prospettiva, il progetto sviluppa una narrazione critica che mette in relazione ricerca artistica e scientifica, basandosi su dati ufficiali relativi alla logistica marittima, ai flussi portuali e agli scenari climatici globali.
La ricerca intreccia dataset ambientali e logistici con interviste, incontri e pratiche di ascolto condivise con le comunità portuali e marittime, costruendo un’indagine sensibile sulle infrastrutture invisibili che sostengono circa il 90% del commercio mondiale. Il progetto mette in relazione dati ufficiali relativi alla logistica marittima, ai flussi portuali e agli scenari climatici globali con l’esperienza diretta dello spazio portuale e marittimo.
La residenza coinvolge due collettivi under 35 selezionati tramite una call internazionale che, pur alla sua prima edizione, ha ricevuto un forte riscontro, raccogliendo candidature provenienti da Italia, Regno Unito, Germania, Francia, Paesi Bassi, Svizzera, Belgio, Svezia, Lituania, Grecia, Turchia, Libia, Messico, Filippina, Indonesia, Thailandia, Malaysia, Indonesia e Vietnam.
I collettivi, selezionati da una giuria composta dai soggetti promotori del progetto e presieduta da Ilaria Bonacossa, sono Fish Tank e Fathom 30°.
Fish Tank è un duo formato da Jennifer Yue Yuen Yu e Shawn Pak Hin Tang (Hong Kong / Brema), attivo tra sound art e digital media. Il collettivo svilupperà una ricerca sul suono subacqueo come strumento di orientamento e mappatura delle relazioni spaziali all’interno del porto, attraverso registrazioni di segnali sonori e vibrazioni provenienti dalle infrastrutture marittime.
Fathom 30° è un collettivo transnazionale formato da Tamara Keller, Sofia Daniela Rudi Kent, e Sun Woo Yoon (Svizzera / Irlanda / Corea del Sud / UK), nato all’interno del Centre for Research Architecture di Goldsmiths, University of London. Il collettivo indagherà le interruzioni nelle operazioni portuali — scioperi, rallentamenti, sospensioni — come momenti in cui emergono le fragilità ecologiche, politiche e logistiche del commercio globale.
Durante la residenza, i collettivi saranno accompagnati da artistə mentor, Tiziana Alocci e Stellare:
Tiziana Alocci, data artist genovese con base a Londra e fondatrice di NECESSITY.INK, guiderà il percorso dedicato alle pratiche visuali e data-driven. La sua ricerca esplora le relazioni tra dati, narrazione ed esperienza sensibile attraverso visualizzazioni, sistemi informativi complessi e pratiche di traduzione poetica dell’informazione.
Stellare, factory di ricerca sonora fondata da Ale Bavo, FiloQ e Raffaele Rebaudengo, accompagnerà invece il lavoro sonoro dei collettivi, sviluppando pratiche di ascolto, sonificazione dei dati e ricerca sul rapporto tra infrastrutture, ambiente e percezione.
Il progetto è ideato e curato da Maria Pina Usai, fondatrice di U-BOOT Lab e direttrice artistica di Zones Portuaires Genova, festival internazionale che per oltre dieci anni ha aperto alla città l’infrastruttura portuale come patrimonio collettivo e spazio di ricerca.
La supervisione scientifica è affidata a Francesca Garaventa / CNR-IAS, che consentirà ai collettivi di entrare in relazione diretta con dati ambientali, pratiche di ricerca scientifica e infrastrutture portuali, attraverso l’accesso alla stazione marina sperimentale del CNR situata all’interno del porto di Genova.
Il progetto è inoltre accompagnato da un percorso sul design sistemico curato da Itinerari Paralleli e da una ricerca fotografica a cura di Simone Lezzi.
Durante le due settimane di lavoro, artistə e mentor lavoreranno all’interno di uno studio allestito presso lo Spazio Aperto di Palazzo Ducale, aperto alla città per attivare momenti pubblici di confronto e restituzione informale del processo di ricerca, avranno accesso a spazi portuali normalmente non accessibili al pubblico e prenderanno parte a navigazioni a bordo delle navi merci del Gruppo Grendi.
Esito del percorso di ricerca sarà una installazione multicanale allestita nella Sala Liguria di Palazzo Ducale di Genova dal 4 settembre al 4 ottobre 2026, accompagnata da una performance in porto e seguita da una pubblicazione bilingue.

a cura di
Ninety Percent of Everything è un progetto di U-BOOT Lab in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, realizzato con il contributo di Stellare, Itinerari Paralleli, NECESSITY.INK e The Heath Studio, con il patrocinio di Observatoire des publics et des pratiques de la culture – MESRI/AMU, con il supporto di Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e Gruppo Grendi. Il progetto ha ricevuto il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Starter_Cultura e creatività per la sfida ambientale” che si propone di promuovere la produzione creativa e artistica, specie giovanile, e processi culturali per sensibilizzare sulle grandi sfide del presente, incentivando la cultura della sostenibilità ambientale.
quando
dal 15 al 30 maggio 2026
dove
Ducale Spazio Aperto
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