01 Ott 2026 — 16 Nov 2026, ore 18:30
Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio
Il titolo del ciclo è chiaramente rubato al film di Marco Bellocchio (1967).
Diamo pure per scontato che la Cina è molto vicina a noi, per le mille connessioni economiche e geo-politiche che la legano al nostro “Occidente”. L’aggiunta del punto interrogativo indica che le ragioni, i modi, gli effetti della sua vicinanza sono tutti da decifrare.
Indubbiamente la Cina è vicina, ma è anche diversa, molto diversa. Questa sua diversità la ostenta, e ne va fiera: non per nulla ama definirsi come un sistema di “socialismo con caratteristiche cinesi”.
Il ciclo vuole esplorare queste speciali “caratteristiche cinesi”, che in larga misura definiscono la posizione e il ruolo della Repubblica Popolare nell’odierno scenario del mondo. Tenendo sullo sfondo, come stella polare, una domanda chiave: la Cina deve solo farci paura, o può insegnarci qualcosa?
Ne discutono quattro esperti di cose cinesi, autori di libri recenti sulla realtà di questo grande paese, al tempo stesso asiatico e globale.
Simone Pieranni è saggista e giornalista, conduce il podcast settimanale Altri Orienti, Chora Media; è inoltre autore de Lo specchio americano, Mondadori, 2026
Vincenzo Roppo è coordinatore del Comitato Scientifico di Palazzo Ducale
Pino Arlacchi è sociologo, con esperienze politiche e diplomatiche; autore de La Cina spiegata all’Occidente, Fazi, 2025
Alessandro Aresu è saggista, esperto di affari internazionali, consigliere scientifico di Limes; autore de La Cina ha vinto, Feltrinelli, 2025
Giada Messetti è sinologa, saggista; autrice de La Cina è un’aragosta, Mondadori, 2025
Mara Morini è esperta di Russia, docente di Scienza Politica all’Università di Genova
a cura di
Vincenzo Roppo
informazioni
ingresso libero
quando
dal 1° ottobre al 16 novembre 2026
dove
Sala del Maggior Consiglio
carta dei servizi