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HUM III: From Port to Port, A Sonic Convening

19 Set 2026 — 20 Set 2026, ore 10:00

Palazzo Ducale, Munizioniere, Teatrino di Palazzo Ducale

Public program a cura di Hajra Waheed e Sara Alberani

Sabato 19 settembre 2026 ore 10, Munizioniere

ore 10:30 | Benvenuto e saluti di apertura

ore 11 | Boicottaggi, azione diretta, scioperi: il potere della sindacalizzazione
con José Nivoi, portavoce di CALP, membro di USB – Unione Sindacale di Base

Questo primo incontro esplora il ruolo dell’azione diretta e dell’organizzazione collettiva nelle lotte contemporanee del lavoro portuale. Colloca gli scioperi, i blocchi e le mobilitazioni coordinate all’interno della più ampia storia di organizzazione antifascista dei lavoratori portuali e di lotta internazionalista a Genova, interrogando il porto come luogo di potere collettivo contro la militarizzazione e la circolazione delle armi.

ore 12:15 | Armi, porti e l’infrastruttura della violenza
con Gianni Alioti, analista e ricercatore, The Weapon Watch e Riccardo Rudino, CALP/USB Membro

Come transitano le armi attraverso i porti civili e in che modo questi flussi possono essere tracciati, contestati e bloccati? A partire dalle pratiche di monitoraggio di The Weapon Watch Genova, il panel mette in dialogo l’attivismo sindacale e la ricerca investigativa sulla circolazione delle armi nei porti: dalla documentazione e dal lavoro di denuncia alla messa in discussione dei quadri giuridici che ne regolano il transito, fino al blocco del loro passaggio attraverso l’azione collettiva.

ore 14:30 | HUM III: Da porto a porto, solidarietà marittima transnazionale e lavoro culturale
con Peter Cole, storico del lavoro e organizzatore, Hajra Waheed, artista ed educatrice, Sara Alberani, curatrice e organizzatrice

Attraverso storie sonore provenienti da otto porti, HUM III esplora le pratiche di organizzazione radicale dei lavoratori portuali e delle comunità costiere all’interno delle lotte antimperialiste, contro la guerra e contro l’apartheid. L’opera ripercorre storie di solidarietà transnazionale ed esplora le possibilità di costruire alleanze tra lavoratori portuali e lavoratrici/lavoratori della cultura nelle lotte collettive per la liberazione.

ore 16 | Camminata fino al porto di Genova guidata dai lavoratori portuali, con José Nivoi

Per generazioni, i lavoratori portuali e le comunità della classe lavoratrice sono stati al centro della vita culturale e politica di Genova. Guidata da un membro di CALP/USB, questa camminata ripercorre le storie politiche che continuano a plasmare il porto della città, spesso assenti dalle narrazioni ufficiali. Attraverso l’esperienza vissuta, la memoria e la conoscenza diretta del porto, il percorso restituisce visibilità a queste storie dal punto di vista di chi le vive e le organizza.
La camminata parte dall’ingresso principale di Palazzo Ducale. Capienza: 30 persone


Domenica 20 settembre 2026 ore 10, Teatrino di Palazzo Ducale

ore 10:30 | Radio & Movimenti Sociali: Diffrangere le onde. Lezioni dalla radio e dall’ascolto collettivo
con Rayya Badran, scrittrice, editor e traduttrice

Questo incontro esplora il ruolo della radio nella costruzione della solidarietà anticoloniale, con particolare attenzione alla Palestina e ad altre lotte transnazionali. La sessione inaugura una serie di broadcast della durata di sette settimane, realizzata nell’ambito di HUM III e trasmessa su Radio AlHara, con la radio ospitata presso CAP (Circolo Autorità Portuale). In onda ogni martedì dal 29 settembre al 5 novembre, la serie ripercorre le storie dell’organizzazione marittima transnazionale attraverso diversi porti, mettendo in relazione i lavoratori e le comunità portuali di Genova con le lotte che attraversano altri territori.

ore 11:30 | Archivi & Movimenti Sociali: la questione del lavoro nel cinema
con Reem Shilleh, ricercatrice, curatrice, filmmaker e co-fondatrice di Subversive Film

Il programma cinematografico si apre con una conversazione sul ruolo dell’immagine in movimento nell’organizzazione delle lotte del lavoro attraverso percorsi di resistenza tra loro interconnessi. Prosegue poi con proiezioni settimanali ogni giovedì al Cinemino Ad Astra, dal 9 ottobre al 5 novembre, mettendo in dialogo film storici e contemporanei e intrecciando la conservazione del patrimonio cinematografico con le pratiche di organizzazione collettiva che proseguono nel presente.

Interpretazione simultanea: Cecilia Pozzi e Marta Parodi
Per tutti gli eventi del programma pubblico negli spazi interni sarà disponibile un servizio di interpretazione simultanea italiano–inglese. Per la camminata verso il porto sarà disponibile una traduzione consecutiva italiano–inglese.


I protagonisti

José Nivoi è uno dei portavoce principali del CALP (Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali) e membro dell’USB (Unione Sindacale di Base). Nato e cresciuto nel solco delle tradizioni genovesi di militanza del lavoro, antifascismo e internazionalismo della classe operaia, il CALP si è fatto conoscere a livello internazionale per i suoi sforzi nel contrastare il traffico di armi attraverso i porti civili e nel collegare le lotte sul posto di lavoro a movimenti più ampi contro la guerra, la militarizzazione e lo sfruttamento. Negli ultimi quindici anni, José è stato una figura centrale nella creazione di reti di solidarietà tra lavoratori portuali, sindacalisti e movimenti sociali in tutto il Mediterraneo e oltre. La sua visione si fonda sulla convinzione che i lavoratori non siano partecipanti passivi nei sistemi logistici globali, ma posseggano il potere collettivo di intervenirvi e riplasmarli.

Gianni Alioti è un sindacalista, ricercatore e cofondatore di Weapons Watch Genova, un osservatorio indipendente dedicato al monitoraggio della produzione, del trasporto e dell’esportazione di armi attraverso il Porto di Genova e oltre. Per decenni, il suo lavoro si è concentrato sul rapporto tra lavoro, militarizzazione, logistica globale e commercio di armi, richiamando l’attenzione sulle infrastrutture, spesso nascoste, che collegano le economie locali ai conflitti internazionali. Attraverso l’attività di ricerca, sensibilizzazione e collaborazione con portuali, sindacalisti, giornalisti e movimenti per la pace, Weapons Watch Genova è diventato una risorsa fondamentale per comprendere il transito di carichi militari nei porti civili e le responsabilità politiche intrinseche alle catene di approvvigionamento globali.

Riccardo Rudino è un lavoratore portuale di Genova, membro del CALP (Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali) e dell’USB (Unione Sindacale di Base). È stato una figura di spicco nell’organizzazione delle attività del CALP contro il traffico di armi attraverso il porto di Genova, collegando le lotte sul posto di lavoro a battaglie più ampie contro la guerra, la militarizzazione e il commercio di armi. Le azioni del CALP hanno incluso il rifiuto di caricare e scaricare carichi militari e la contestazione dell’uso del porto per spedizioni destinate a zone di guerra. Rudino è stato inoltre impegnato nella costruzione di reti di solidarietà tra i lavoratori portuali e i movimenti sociali più ampi, attingendo alla pluriennale tradizione genovese di organizzazione del lavoro internazionalista e di azione collettiva.

Hajra Waheed è un’artista e insegnante la cui pratica multidisciplinare comprende pittura, disegno, video e suono, scultura e installazione, esplorando la natura del potere, l’impatto umano dello sradicamento e dell’incarcerazione e le possibilità trasformative delle lotte di liberazione. Il lavoro di Waheed è stato esposto in tutto il mondo. Ha conseguito un BFA, un MA in Cultural Studies & Education e ha svolto attività di ricerca dottorale nell’ambito dell’International and Comparative Education. Prima di dedicarsi a tempo pieno alla pratica artistica, ha insegnato ampiamente e lavorato all’interno di movimenti di educazione popolare e informale, sviluppando pratiche di apprendimento collettivo. Vive e lavora tra Montréal e Yogyakarta.

Sara Alberani è curatrice indipendente e organizzatrice culturale con base a Roma. Nel 2020 ha co-fondato LOCALES, una piattaforma dedicata a interventi site-specific e pratiche decoloniali nello spazio pubblico. Ha co-curato il collettivo Trampoline House a documenta fifteen e la sua pratica curatoriale esplora le intersezioni tra ecologia politica, lotte del lavoro e giustizia sociale e climatica. Attualmente indaga gli impatti dell’estrattivismo sugli ecosistemi acquatici dell’Italia nord-orientale e del Mar Adriatico come destinataria della Tentacular Fellowship 2026–27 presso Ocean Space / TBA21-Academy, Venezia.

Peter Cole è uno storico, scrittore, docente e sindacalista la cui ricerca si concentra sulla storia del lavoro e della classe operaia, sui movimenti sociali, sull’antirazzismo e sulla solidarietà internazionale. I suoi studi esaminano il modo in cui i lavoratori e i sindacati si organizzano superando barriere di razza, etnia, nazionalità e geografia, con particolare attenzione ai portuali, al lavoro marittimo, alla deindustrializzazione e alle culture politiche delle città portuali. È autore di Dockworker Power: Race & Activism in Durban and the San Francisco Bay Area (2018), che ripercorre i legami tra le lotte dei portuali in due continenti, e di Ben Fletcher: The Life & Writings of a Black Wobbly (2021), dedicato al sindacalista e organizzatore rivoluzionario. È ricercatore associato presso il Society, Work and Development Institute
(SWOP) dell’Università del Witwatersrand a Johannesburg.

Rayya Badran vive a Beirut ed è una scrittrice, redattrice e traduttrice la cui pratica si incentra sulle pratiche sonore e musicali. I suoi scritti sono apparsi su diverse pubblicazioni, tra cui Bidoun, ArtReview, Art Papers, Norient e The Wire. Nel 2020 è stata curatrice ospite della rivista online del Beirut Art Center, The Derivative, e nel 2022 curatrice e redattrice di Norient City Sounds Online Special: Beirut. Dal 2014 al 2021 ha insegnato corsi di arte contemporanea e studi sul suono presso il Dipartimento di Belle Arti e Storia dell’Arte dell’Università Americana di Beirut. Nel 2023 è stata co-curatrice della seconda edizione della Listening Biennial, è membro della Arab Image Foundation e conduce un programma a cadenza bimestrale su Radio Al Hara.

Reem Shilleh è una ricercatrice, curatrice, redattrice e artista che vive tra Bruxelles e Ramallah. La sua pratica si basa su una ricerca continua sulle pratiche d’immagine militanti e rivoluzionarie specifiche della Palestina e delle sue più ampie reti di solidarietà, ripercorrendo i legami transnazionali tra le lotte del passato e del presente. Shilleh è cofondatrice e membro di Subversive Film, un collettivo di ricerca e produzione cinematografica che lavora con pratiche cinematografiche storiche e militanti legate alla Palestina e alla regione, con un’attenzione particolare alla conservazione dei film, alla ricerca archivistica e alla circolazione e ricontestualizzazione delle immagini in movimento. È inoltre membro di The Kitchen, uno spazio di lavoro e centro di ricerca con sede a Bruxelle

a cura di

Hajra Waheed e Sara Alberani
in occasione dell’omonima installazione site specific nello Scalone di Palazzo Ducale
visitabile fino al 5 novembre 2026

Con il patrocinio del Comune di Genova
Con il sostegno di Canada Council for the Arts e Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura
In collaborazione con CAP – Circolo Autorità Portuale, CALP – Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali, Radio AlHara, Cinemino Ad Astra, Palazzo Bronzo

informazioni

ingresso libero
Per tutti gli interventi è disponibile un servizio di interpretazione simultanea italiano–inglese.
Per la camminata verso il porto sarà disponibile una traduzione consecutiva italiano–inglese.

Programma pubblico espanso
Radio, Suono & Movimenti sociali

Ogni martedì | Serie di broadcast settimanali in onda su Radio AlHara presso CAP
CAP (Circolo Autorità Portuale) Via Ariberto Albertazzi 3r, Genova

Proiezioni Cinematografiche & Conversazioni
Ogni giovedì | Proiezioni e conversazioni settimanali presso Cinemino Ad Astra
Vico della Cittadella 6, Genova

quando

sabato 19 e domenica 20 settembre 2026

dove

sabato 19 settembre, Munizioniere
domenica 20 settembre, Teatrino di Palazzo Ducale

carta dei servizi

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