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HUM III: From Port to Port, A Sonic Convening

19 Set 2026 — 05 Nov 2026, ore 09:00

Palazzo Ducale, Scalone

Installazione sonora site-specific di Hajra Waheed

Radicato nelle tradizioni genovesi di organizzazione dei lavoratori, antifascismo e internazionalismo, il progetto attinge a storie di azione diretta, schierandosi al fianco dei lavoratori portuali e di coloro che continuano a portare avanti queste lotte oggi.
Sviluppato nell’arco di tre anni e mezzo di ricerca, HUM III (2026) è il volume conclusivo della trilogia di installazioni sonore multicanale di Hajra Waheed, con Peter Cole, storico del lavoro e organizzatore, nel ruolo di storico del progetto. L’installazione site-specific nello Scalone Dogale di Palazzo Ducale è curata da Sara Alberani ed è accompagnata da un Reader bilingue a cura di Harry Burke.

HUM, che in urdu significa “Noi”, è composto da ronzii e altre vocalizzazioni prodotte a labbra chiuse. Il primo volume, HUM (2020), mette al centro il ruolo fondamentale dei prigionieri politici come leader nelle lotte di liberazione; HUM II (2023) evidenzia la partecipazione e la leadership delle donne nei movimenti sociali. HUM III si rivolge alle pratiche di organizzazione radicale dei lavoratori portuali e delle comunità costiere a sostegno dei movimenti anticoloniali, anti-apartheid e contro la guerra.
L’opera ripercorre storie di solidarietà marittima tra porti da Durban a Oakland, da Sydney a Londra, passando per Chattogram, Jaffa e oltre; considerando l’oceano come un’autostrada e il porto come un punto di strozzatura del capitale globale. A Sydney, i lavoratori portuali bloccarono i convogli militari olandesi a sostegno dell’indipendenza dell’Indonesia. A Londra, organizzarono boicottaggi delle merci provenienti dal Sudafrica dell’apartheid e si schierarono al fianco dei movimenti anticoloniali in tutta l’Asia. Oggi, i lavoratori portuali in tutto il Mediterraneo e in Europa continuano a organizzarsi contro il transito di armi, la guerra e il genocidio, anche a sostegno della liberazione della Palestina.

Il public program è co-organizzato da Hajra Waheed e Sara Alberani, in collaborazione con lavoratori portuali locali e internazionali, lavoratori della cultura, realtà comunitarie e organizzazioni, tra cui CALP (Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali), CAP (Circolo Autorità Portuale), Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Comune di Genova, Palazzo Bronzo, Cinemino Ad Astra e Radio Al Hara.
Il public program inaugura il 19 e 20 settembre a Palazzo Ducale, concentrandosi sull’azione diretta, sulla circolazione delle armi attraverso i porti civili, sulla solidarietà marittima transnazionale, sul ruolo del suono e della radio, delle immagini in movimento e degli archivi nell’organizzazione dei lavoratori.
Una passeggiata attraverso Genova guidata dai lavoratori portuali porta alla luce le storie politiche del porto attraverso il sapere di coloro che vi organizzano le proprie lotte. Attraverso conversazioni, proiezioni, trasmissioni, passeggiate, iniziative educative e il Reader, il programma mette al centro il sapere prodotto dall’azione collettiva e si interroga su ciò che i lavoratori possono fare quando i porti diventano canali per la guerra, e su quali forme di solidarietà diventano possibili quando coloro che muovono le merci del mondo rifiutano di muoverne le armi.

Il programma di sette settimane prosegue con una serie di trasmissioni prodotte nell’ambito di HUM III e trasmesse ogni martedì dal 29 settembre al 3 novembre su Radio Al Hara, con la stazione ospitata presso il CAP. La serie ripercorre storie di organizzazione marittima transnazionale tra diversi porti. Le proiezioni settimanali del giovedì al Cinemino Ad Astra mettono in dialogo film storici e contemporanei con le pratiche di organizzazione dei lavoratori nel presente. Nel loro insieme, questi incontri creano spazi per la trasmissione di storie condivise e lo scambio di conoscenze a sostegno delle lotte in corso contro la guerra e per un lavoro dignitoso, tra cui la Assemblea Generale Pubblica del 3 ottobre, ospitata presso CAP (Circolo Autorità Portuale), Genova, in preparazione della Giornata Internazionale di Azione dei Lavoratori Portuali e dei Lavoratori del Porto del 30 ottobre, la più grande azione portuale internazionale mai registrata.

HUM III 2026 presso lo Scalone Dogale, Palazzo Ducale

Per oltre mille anni, il Porto di Genova, il più attivo d’Italia, è stato un corridoio logistico chiave che ha collegato l’Europa meridionale e centrale al mondo mediterraneo e oltre. Dall’XI secolo fino al 1797, Genova è stata il centro di una potente repubblica marinara le cui flotte controllavano le principali rotte e reti commerciali del Mediterraneo; la città divenne nota come La Superba. La sua flotta e la bandiera di San Giorgio erano così temute in tutto il Mediterraneo che, secondo una lunga tradizione, l’Inghilterra chiese il permesso di issare la bandiera genovese sulle proprie navi per beneficiare della sua protezione. Una tradizione successiva sostiene che la monarchia inglese pagasse un tributo annuale per questo privilegio. La croce rossa rappresenta San Giorgio, patrono di Genova, storico simbolo di coraggio,
protezione e della potenza marittima della città.
Piazza Giacomo Matteotti, la piazza pubblica ai piedi di Palazzo Ducale, è da lungo tempo luogo di mobilitazione politica e di lotte operaie, incluse le ripetute azioni dei lavori portuali genovesi. Installata sulla scalinata che scende dallo storico stemma di San Giorgio verso la piazza pubblica, HUM III mette in relazione le storie di resistenza collettiva con quelle della potenza marittima di Genova, del lavoro organizzato e delle lotte collettive della città.


Hajra Waheed è un’artista e educatrice la cui pratica multidisciplinare abbraccia pittura, disegno, video e suono, scultura e installazione, esplorando la natura del potere, l’impatto umano del dislocamento e della carcerazione, e le possibilità trasformative delle lotte di liberazione. Il lavoro di Waheed è stato esposto a livello internazionale, tra cui presso Kunstinstituut Melly, Rotterdam (2026); 36ª Biennale di San Paolo (2025); 15ª Biennale di Shanghai (2025); Fragmentos, Bogotà (2025); Museum of Modern Art, Dublino (2024); Kiran Nadar Museum of Art, Delhi (2024); Biennale di Sharjah 15 (2023); Haus der Kulturen der Welt, Berlino (2023); Contemporary Art Museum, St. Louis (2023); Centre Pompidou, Parigi (2021); Portikus, Francoforte (2020); Biennale di Lahore 02 (2020); 57ª Biennale di Venezia (2017); e 11ª Biennale di Gwangju (2016). Detiene un BFA (laurea in belle arti), un master in Studi Culturali ed Educazione, e ha svolto ricerche di dottorato in Educazione Internazionale e Comparata. Prima di dedicarsi a tempo pieno alla pratica artistica, ha insegnato a lungo e ha lavorato all’interno di movimenti di educazione popolare e informale, sviluppando pratiche di apprendimento collettivo. Vive e lavora tra Montreal e Yogyakarta.

Sara Alberani è una curatrice indipendente e organizzatrice culturale che vive e lavora a Roma. Nel 2020 ha co-fondato LOCALES, una piattaforma dedicata a interventi site-specific e pratiche decoloniali nello spazio pubblico. Ha co-curato il collettivo Trampoline House a documenta fifteen, e la sua pratica curatoriale esplora le intersezioni tra ecologia politica, lotte del lavoro e giustizia sociale e climatica.
Recentemente ha curato (2025-26) la mostra Material for an Exhibition: Stories, Memories and Struggles from Palestine and the Mediterranean presso Fondazione Brescia Musei. I suoi progetti sono stati presentati in numerose istituzioni internazionali: documenta, La Biennale di Venezia, Manifesta, de Appel Amsterdam, Centro Pecci, Fondazione Brescia Musei, RomaEuropa Festival, Palazzo delle Esposizioni, Museo delle Civiltà, Istituto Svizzero di Roma, MANN, Museo Nazionale Romano, Real Academia de España en Roma, La Virreina Centre de l’Image, Short Theatre Festival. Attualmente sta indagando gli impatti dell’estrattivismo sugli ecosistemi acquatici del Nord-Est Italia e del Mare Adriatico come assegnataria della Tentacular Fellowship 2026–27 presso Ocean Space / TBA21-Academy, Venezia.
HUM III di Hajra Waheed a Genova è realizzato con il patrocinio del Comune di Genova, con il sostegno di Palazzo Ducale e del Canada Council for the Arts e in collaborazione con: CAP (Circolo Autorità Portuale), CALP (Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali), Palazzo Bronzo, Cinemino Ad Astra e Radio Al Hara.

Public program, 19 e 20 settembre 2026

a cura di

Sara Alberani,
installazione sonora di Hajra Waheed, con Peter Cole
reader bilingue a cura di Harry Burke

Con il patrocinio del Comune di Genova
Con il sostegno di Canada Council for the Arts e Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura
In collaborazione con CAP – Circolo Autorità Portuale, CALP – Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali, Radio AlHara, Cinemino Ad Astra, Palazzo Bronzo

informazioni

ingresso libero

quando

Installazione sonora dal 19 settembre al 5 novembre 2026
Public Program 19 e 20 settembre 2026

dove

Scalone Doganale
rampa destra dello scalone principale

carta dei servizi

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