27 Mar 2026, ore 17:00
L’aspetto del teatro del regista lituano Eimuntas Nekrosius che colpiva lo spettatore europeo è quello di un teatro dove si raccontano storie, si agitano sentimenti e passioni, agiscono personaggi, conflitti senza però appartenere alla tradizione del naturalismo psicologico. Un teatro che si esprime attraverso simboli e metafore, silenzi e azioni, corpo e spazio, parola e movimento. Un teatro in cui l’azione non verbale si costruisce attraverso suoni bruschi, gestualità, simbolismo dell’oggetto. Il regista costruisce il suo universo a partire da elementi primordiali che sono gli stessi del mondo antico: il fuoco, l’acqua, il metallo, la terra, il legno, il bene e il male, la vita e la morte.

Valentina Valentini, studiosa dei problemi dello spettacolo nel Novecento e di videoarte, docente di Alta Qualifica di Arti elettroniche e digitali e Arti performative presso il dipartimento di Pianificazione Design Tecnologie dell’architettura dell’Università “La Sapienza”, Roma. Le sue ricerche comprendono il campo delle interferenze fra teatro, arte e nuovi media. Fra le sue più recenti pubblicazioni ricordiamo: Bill Viola. Le tecnologie dell’intangibile (Postmediabook 2024), la cura del volume Videoarte in Italia, correlato alla mostra omonima (Roma Palazzo delle Esposizioni e GAM, 2022), Teatro contemporaneo (Carocci 2021;). È stata direttrice artistica della Rassegna internazionale del Video d’autore di Taormina Arte dal 1986 al 1995, ha diretto il Centro Teatro Ateneo, centro di ricerca sullo spettacolo (Sapienza Università di Roma). Per Rubbettino Editore ha curato una collana dedicata al teatro contemporaneo e dirige per Bulzoni la collana Audiovideoteca teatrale.
È responsabile del network di teatro, video, suono, sciami e del webmagazine Sciami/ricerche.
Ha pubblicato con varie case editrici: Treccani, Roma, Bulzoni, Roma, Routledge (London), B. Mondadori (Milano), Sellerio (Palermo), Carocci (Roma) e altri. (Vedi: https://uniroma.academia.edu/vvalentini).
informazioni
In collaborazione con Istituto di Cultura Lituano e Ambasciata della Repubblica di Lituania nella Repubblica Italiana, nell’ambito del programma per l’’Anno della cultura lituana in Italia 2025–2026
quando
venerdì 26 marzo 2026, ore 17
dove
Sala Liguria
carta dei servizi