12 Nov 2026 — 13 Dic 2026, ore 10:00
Palazzo Ducale, Sala Liguria

Le immagini in mostra sono state scattate a Sarajevo tra il 1992 ed il 1996, nei lunghi giorni dell’assedio e nei mesi immediatamente successivi. Nel suo lavoro di fotogiornalista, Mario Boccia non ha mai voluto forzare le immagini. Ha scelto di lavorare sulla resistenza civile della città, cercando di raccontare il dramma senza mostrare il sangue. Come ha detto Benjamina Karić, sindaca di Sarajevo, bambina durante l’assedio, Boccia ha “fotografato la vita, non solo la guerra”.
Il Museo Storico Italiano della Guerra e Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa hanno scelto di aprire una finestra su una guerra lacerante e vicina nel tempo, quella nell’ex Jugoslavia, che grazie al vivido racconto fotografico di Boccia diventa uno squarcio sul presente.
A Sarajevo, da giornalista, ha goduto dell’ospitalità di tanti suoi cittadini. È stato testimone della loro determinazione nel difendere i valori di un’identità molteplice, costruita in secoli di vita in comune. Il legame con la città e con alcuni di loro è ancora oggi fortissimo.
Boccia ha scelto di fotografare gli assediati, ma anche gli assedianti, attraversando spesso le linee del fronte, nella convinzione che “identificarsi con le vittime è facile e rassicurante, ma può essere ipocrita. Al contrario, mostrare quante affinità possono esserci con i cattivi è necessario per capire come il fanatismo ideologico e la guerra riescano a stravolgere valori umani elementari. Riflettere su questo, ci aiuta a produrre i necessari anticorpi”.
La mostra offre una lucida analisi dell’impatto della guerra su persone, società e cultura e offre uno strumento per sviluppare una coscienza critica rispetto alla storia dei conflitti.
Il Museo Storico Italiano della Guerra da alcuni anni ha allargato la propria attenzione anche alla seconda metà del Novecento, con iniziative espositive e culturali che affrontano fenomeni complessi, proponendosi come un luogo aperto al pubblico per interpretare e decodificare i conflitti. Da anni collabora con Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa.
L’esposizione di Genova è dedicata a Stefano Kovac, Presidente di ARCI Genova, militante, politico, visionario, cooperante per ICS a Sarajevo durante la guerra, che ci ha lasciato nel 2025
La foto in copertina è Ragazzini scherzano con i giornalisti stranieri. Dicembre 1992 © Mario Boccia
a cura di
MITAG Museo Storico Italiano della Guerra, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa e ARCI, con il contributo della Provincia autonoma di Trento e del Comune di Rovereto e di ARCI
informazioni
ingresso libero
quando
dal 12 novembre al 13 dicembre 2026
dove
Sala Liguria
carta dei servizi