10 Ott 2026, ore 18:00
Palazzo Ducale, Sala Luzzati
Zhemao – alla sua quarta edizione in qualità di rassegna letteraria per Palazzo Ducale – in collaborazione con Book Pride, propone al pubblico interessato all’approfondimento della poetica autoriale, alle parabole narrative individuali e ai cambiamenti che le contraddistinguono l’opera di Aurelio Picca. Il suo ultimo libro, Roma mia, non morirò più pubblicato per La Nave di Teseo, farà da spunto per un dialogo che non si limiterà all’espressione e al racconto del singolo libro, o alla sua trama ma indagherà il sentire dell’autore, il suo rapporto con la scrittura e i relativi stilemi.
Aurelio Picca è un poeta, scrittore e giornalista italiano. Collaboratore delle pagine culturali di periodici quali Corriere della Sera, Il Foglio, Il Giornale e la Repubblica, ha esordito con la raccolta di versi Per punizione (1990), cui ha fatto seguito il poemetto L’Italia è morta, io sono l’Italia (2007). Della sua copiosa produzione in prosa, oltre ai racconti di La schiuma (1992), I racconti dell’eternità (1995) e Gesù mutilato (2017), occorre citare tra gli altri i romanzi L’esame di maturità (1995), I mulatti (1996); Tuttestelle (1998, premio Alberto Moravia, Superpremio Grinzane Cavour), Bellissima (1999); Sacrocuore (2003), Via volta della morte (2006), Se la fortuna è nostra (2011, premi Hemingway e Flaiano), Addio (2012), Un giorno di gioia (2014) e Capelli di stoppia. Mia sorella Maria Goretti (2016). Scrittore cult, con un ampio e variegato pubblico internazionale, la sua produzione più recente (Arsenale di Roma distrutta, 2018; Il più grande criminale di Roma è stato amico mio, 2020, candidato al Premio Strega; il racconto autobiografico Contro Pinocchio, 2022; la storia di sport La gloria, 2024) ne ha confermato l’abilità nel costruire intrecci complessi e credibili e la profondità antropologica di una scrittura tagliente che dà voce a universi passionali e violenti. Nel 2023 ha scritto e diretto il docufilm Preghiera per Willy, lucida ricostruzione dell’omicidio di W. Monteiro Duarte, picchiato a morte a Colleferro nel settembre 2020 per avere tentato di difendere un amico, mentre è del 2025 Roma mia, non morirò più, ritratto corale e feroce della capitale.
a cura di
Ilaria Crotti – falsoDemetrio
in collaborazione con Book Pride
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