12 Nov 2022, ore 10:00
George Friedman, fondatore e amministratore delegato di Geopolitical Futures dialoga con Lucio Caracciolo
Nella lotta per restare egemoni, gli Stati Uniti giocano su due fronti: Russia e Cina. Ma il terzo fronte, quello interno, è forse il più insidioso.
Culture wars, disfunzionalità istituzionale, tensioni economico-sociali: gli effetti dei travagli interni sulla proiezione geopolitica dell’America. E su di noi.
Introduce e modera Daniele Santoro, coordinatore Turchia e mondo turco di Limes
con Giorgio Cuscito, consigliere redazionale di Limes
Orietta Moscatelli, caporedattore esteri dell’agenzia askanews
Federico Petroni, consigliere redazionale di Limes
Lo scontro che vede contrapposte America, Cina e Russia deciderà dei futuri equilibri geopolitici a livello globale e regionale. Obiettivi, risorse e strategie delle grandi e medie potenze impegnate in una partita a tutto campo.
Approfondimenti sui temi del festival.
con Alfonso Desiderio, vice caporedattore Gedi Visual
Orietta Moscatelli dialoga con Dmitrij Trenin, già direttore del Carnegie Moscow Center
Cosa si aspetta Mosca dal conflitto che ha scatenato e che finora è andato di male in peggio. Per chi e cosa combatte. Esistono margini di compromesso?
Orietta Moscatelli dialoga con Oleksij Arestovyč, consigliere del capo dell’Ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj
Primum vivere, ma poi? Dilemmi tattici e prospettive strategiche del conflitto nell’ottica di Kiev.
Introduce e modera Lucio Caracciolo
con Francesco Sisci, senior researcher presso la China People’s University
Oleksij Arestovyč
Aleksandr Baunov, senior fellow al Carnegie Endowment for International Peace
Doug Bandow, senior fellow al Cato Institute
Wojciech Lorenz, senior analyst nel programma di Sicurezza internazionale dell’Istituto polacco affari internazionali (Pism)
Lo Stato è Putin? Se cade il leader è minacciata la tenuta dello Stato russo. Rischi e opportunità dell’impensabile per chi, lo voglia o meno, ne sarebbe comunque investito. Quali Russie se la Russia si spacca?
