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Fondazione Palazzo Ducale Genova
Trap: giovani, periferie e panici morali
martedì 8 aprile ore 18
Da sempre le culture giovanili, i loro simboli e le loro pratiche sollecitano lo sguardo disciplinante di istituzioni e senso comune. La stigmatizzazione dei e delle giovani in quanto potenziale minaccia alla riproduzione dell’ordine sociale si è spesso accompagnata a ricadute concrete in termini di politiche repressive, e queste dinamiche tradizionalmente si inaspriscono quando si tratta dei e delle “giovani dalle periferie”. Da seicento anni, in misura via via crescente, i e le giovani stanno dunque al centro di rappresentazioni, pedagogie e politiche ricorrenti. Lontane dal costituire un fatto inedito, Trap, baby gang e periferie appaiono solo come il nome contemporaneo di politiche plurisecolari della riproduzione sociale iscritte nel campionario delle paure della società europea.
Pietro Saitta è professore ordinario di Sociologia generale presso l’Università degli Studi di Messina. Ha insegnato e condotto ricerca presso istituzioni italiane e internazionali. È autore di oltre una decina di volumi dedicati a questioni urbane, ambientali, di criminologia critica e di movimenti sociali. Tra i suoi lavori più recenti: Immaginazioni di una rivolta (2024), Violenta speranza (2023) e Populismo urbano (2022).
Sebastiano Benasso è professore associato di Sociologia Generale all’Università di Genova. I suoi lavori si concentrano nel campo degli Youth Studies. Con Luca Benvenga nel 2024 ha curato il libro Trap! Suoni, segni e soggettività nella scena italiana.
Rassegna Ma che Musica a cura di Luisa Stagi e in collaborazione con Laboratorio di Sociologia Visuale e Foreveregreen | Electropark
Ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili
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©Alberto Ligi Barboni