28 Nov 2026, ore 17:00
La XVII edizione di Testimonianze ricerca azioni torna dall’11 al 28 novembre 2026 con nuovi progetti e iniziative, a interrogare le possibilità delle arti performative come luogo di esperienza, rischio e conoscenza.
Diretto da Clemente Tafuri, il festival riunisce pratiche artistiche che attraversano teatro, danza, performance, cinema, musica e linguaggi contemporanei, sottraendosi alle convenzioni della rappresentazione e rendendo ogni incontro un’occasione di confronto, ascolto e trasformazione. Attraversando la città, il festival apre spazi in cui corpi, pensiero e comunità si incontrano, ridefinendo il senso stesso dell’esperienza culturale.
Tessiture del corpo: il Butō e la fotografia (alcuni esempi) (60’)
Incontro con Samantha Marenzi
Haruna Ueno • Abyss Blue
Contemplating the Abyss + Sun and Blue (40’)
Contemplating the Abyss e Sun and Blue sono due opere soliste che esploranoil rapporto tra il mondo e il sé, nonché la possibilità che mente e corpo esistano come un’unica presenza vivente.
Il corpo è continuamente plasmato dalla memoria, dall’ambiente e da presenze invisibili. In Contemplating the Abyss, l’artista rivisita con delicatezza i ricordi e il manazashi (il rapporto tra il “tu” e l’“io”) impressi nel corpo, per poi ritrarre in Sun and Blue lo stesso corpo in cui il confine tra il mondo e il sé si dissolve gradualmente, permettendogli di entrare in risonanza sia con il mondo che con il “tu”.
Attraverso questo progetto l’artista invita il pubblico a riconsiderare cosa significhi vivere pienamente nel qui e ora.
di e con Haruna Ueno | Musica Ryoji Ikeda, Hildur Guðnadóttir, Chihei Hatakeyama, Cory Allen, Marcus Fischer
Haruna Ueno è una ballerina e coreografa che vive a Kyoto, Giappone. Fin dall’infanzia ha studiato varie forme di danza, tra cui il balletto e la street dance. Nel 2017 ha scoperto il Butō sotto la guida di Masami Yurabe. Da allora ha creato opere da solista e organizzato progetti performativi indipendenti, presentando i suoi lavori in festival e teatri in Giappone e all’estero. Nel 2026 ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria al festival internazionale di danza Odoru Akita Vol. 10.
Il suo lavoro esplora il rapporto tra mente e corpo, la memoria e il corpo che esiste nel momento presente. Affondando le radici nel Butō e sviluppando al contempo un proprio linguaggio artistico, crea opere che si interrogano su come l’esistenza umana emerga attraverso la percezione corporea e l’esperienza vissuta.
Ken Mai • Flesh to Ashes /肉体から灰へ。(45’)
Flesh to Ashes è un’opera incentrata sul corpo e sull’anima, sui temi della vita, della morte e dell’amore, incarnando la dignità e la profondità dell’essere umano. Mettendo profondamente in discussione, sperimentando e confrontandosi con il corpo e lo spirito, l’artista percepisce la vita e il concetto di morte, fino a quando il corpo alla fine si decompone e viene trasformato in cenere dalle fiamme, tornando alla terra e all’acqua. Incarnando questo atto rituale, il performer brucia l’ego e i desideri, trasformandosi in cenere, mentre l’anima che rimane parte verso l’aldilà sacro.
Di e con Ken Mai | luci, costumi e selezione musicale Ken Mai | costume Anna Kushnerova
Ken Mai è un artista internazionale di butō giapponese, coreografo, insegnante, cantante e yogi. Vive a Helsinki, in Finlandia, ma è originario di Nara, Giappone. Ha studiato con il leggendario fondatore del butoh, Kazuo Ohno, ed è stato membro della compagnia di butoh Byakko-Sha a Kyoto, Giappone. È stato inoltre ballerino presso la rinomata compagnia di danza moderna Eguchi Otoya & Sumiko (danza espressionista tedesca) a Osaka, Giappone. Si è esibito e ha insegnato in più di 30 paesi. È anche uno yogi che ha studiato l’antico Hatha Yoga a Rishikesh, in India.
a cura di
Fondazione Teatro Akropolis con la direzione di Clemente Tafuri
informazioni
ingresso a pagamento
quando
sabato 28 novembre 2026, dalle ore 17
dove
Piano Nobile
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