25 Gen 2026 — 27 Gen 2026, ore 10:00
Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio
«Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre».
Primo Levi, I sommersi e i salvati, 1986, Edizioni Einaudi
Nello Spazio di Società ligure di Storia Patria il tradizionale appuntamento con la lettura integrale di un testo scelto in occasione della Giorno della Memoria, a cura della Comunità Ebraica e del Centro culturale Primo Levi.

Quali sono le strutture gerarchiche di un sistema autoritario e quali le tecniche per annientare la personalità di un individuo? Quali rapporti si creano tra oppressori e oppressi? Chi sono gli esseri che abitano la “zona grigia” della collaborazione? Come si costruisce un mostro? Era possibile capire dall’interno la logica della macchina dello sterminio? Era possibile ribellarsi? E ancora: come funziona la memoria di un’esperienza estrema? Le risposte dell’autore di Se questo è un uomo nel suo ultimo e per certi versi piú importante libro sui Lager nazisti. Un saggio imprescindibile per capire il Novecento e ricostruire un’antropologia dell’uomo contemporaneo.
A seguire, intervento di Alberto De Sanctis
Cerimonia ufficiale del Giorno della Memoria alla presenza delle autorità. Momento centrale della celebrazione sarà l’orazione ufficiale tenuta da Antonio Scurati

Lectio di Michela Ponzani, Salvare la memoria. Trauma e oblio della Shoah
Non possiamo disperdere la memoria. Soprattutto ora che “l’era del testimone” sta finendo, con i pochi sopravvissuti alla Shoah presi a bersaglio dall’isteria collettiva dell’era social, disprezzati o ridicolizzati dalle derive narcisistiche di fanatici, saliti (forse troppo in fretta) sul podio della moda mediatica del momento.
Così, nel delirante clima d’odio che infiamma piazze reali e virtuali, con il cancro dell’antisemitismo che muta il suo volto mostruoso, trasformando le vittime della Shoah nei carnefici di oggi, abbiamo il dovere di recuperare il nostro passato più indecente, per discendere negli inferi dei ricordi inconfessabili, facendoci noi “testimone del tempo”.
Attraverso memorie, lettere, testimonianze dei sopravvissuti ai campi di sterminio, la relazione cercherà di addentrarsi nelle pieghe dei tanti silenzi, nelle colpe e nelle responsabilità di un mondo che vorrebbe dimenticare.

introduce Danco Singer
evento in collaborazione con Festival della Comunicazione di Camogli
a cura di
Dall’alba al tramonto, a cura della Comunità ebraica e del Centro culturale Primo Levi
Cerimonia Ufficiale del Comune di Genova
Lectio di Michela Ponzani, in collaborazione con il Festival di Comunicazione di Camogli
carta dei servizi