25 Set 2026, ore 17:45
Palazzo Ducale, Sala Camino
In Europa è tornato lo spettro della guerra. E al centro della nuova configurazione continentale si trova oggi una Germania inquieta, sempre più distante dall’immagine di «Grande Svizzera» e «potenza civile» coltivata nel dopoguerra. Il vecchio equilibrio politico e istituzionale tedesco si sfalda, il consenso si frammenta, l’Alternative für Deutschland (AfD) cresce e mette radici anche nei Länder occidentali. Mentre cambia il paesaggio interno, Berlino riscopre lo strumento militare. La storia non si ripete mai nelle stesse forme, ma certe rime sono difficili da ignorare. Come alla vigilia della prima e della seconda guerra mondiale, l’Europa orientale torna a essere il principale campo d’attrito fra Germania e Russia, con l’Ucraina al centro. Berlino individua, oggi, nella minaccia russa l’occasione per ricostruire le proprie capacità militari e rilanciare un ecosistema industriale in crisi profonda. Per un paese che, per decenni, ha fondato parte essenziale della propria identità politica sul rifiuto del passato nazionalsocialista, il riarmo rappresenta anche, forse soprattutto, una svolta psicologica e culturale. Così, l’incubo della self-fulfilling prophecy, di cui l’attuale conflitto russo-ucraino è l’attestazione più emblematica, si staglia all’orizzonte come un presagio fatale. Sospeso fra tragedia e farsa, il futuro della Germania e dell’Europa rimane più che mai incerto e perturbante.
a cura di
Attilio Bruzzone, Altroquando
Si tratta del primo di una serie di incontri, dal titolo “I Simposi di Altroquando”
informazioni
ingresso libero
quando
venerdì 25 settembre 2026, ore 17.45
dove
Sala Camino
carta dei servizi