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Democrazia alla prova

23 Gen 2026 — 25 Gen 2026, ore 17:30

Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio

guarda i video della tre giorni

Motivazioni ed esiti di un insolito evento

Il 23-24-25 gennaio 2026 trentotto relatrici e relatori, nazionali e internazionali, di generazioni e ambienti diversi, hanno incontrato centinaia e centinaia di persone nel Palazzo Ducale di Genova in una straordinaria affluenza di libera cittadinanza, con un obiettivo: mettere assieme saperi della ricerca e del fare, visioni, analisi e pratiche, che, di fronte al concreto rischio di una nuova età della forza e del disprezzo, ci diano strumenti per sconfiggere il diffuso pessimismo della volontà e ricostruire democrazia.

“Mantenere vivo il progetto della Repubblica, fondato sui diritti, sulle responsabilità e sulla giustizia sociale”, ha scritto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel saluto e augurio inviato alla tre giorni.

Gli interventi hanno reagito a una cornice storica e interpretativa, gli Assunti, predisposti dai curatori dell’incontro, Fabrizio Barca e Luca Borzani. Gli Assunti partono dal riconoscimento che l’autoritarismo avanza perché la democrazia, nella definizione esigente che ci guida, non sta producendo per centinaia di milioni di persone ciò che promette e da cui è sorretta: uguaglianza, libertà dal dominio, peso nelle pubbliche decisioni.

Gli Assunti descrivono come siamo arrivati a questa situazione, il peso dell’egemonia culturale neoliberista, i tratti della dinamica autoritaria, l’uso distorto della tecnologia digitale e pongono quindi 21 Domande. Dall’adesione alla griglia di confronto offerta e dalle risposte a queste domande è emersa una comunità di pensiero che ha legato speaker e pubblico.

Ora, quelle risposte, quel clima, il continuo e inusuale richiamo fra le diverse relazioni, vengono messi a disposizione di tutte e tutti.

Chi navigherà in questo inusuale materiale troverà molti strumenti. Troverà una diagnosi dello stato delle cose in tutto l’Occidente, ma anche in India e in Cina, e ovviamente in Italia, una diagnosi frutto di sguardi diversi, assai preoccupati ma mai affetti da malinconia o paura, sentimenti che non possiamo permetterci. Troverà una valutazione profonda delle tensioni fra capitalismo e democrazia. Troverà molte, diverse proposte per affrontare questa tensione e rilanciare uno Stato democratico che rimuova gli ostacoli al “pieno sviluppo della persona umana”: non si dica che non sappiamo cosa fare! Troverà immagini di una possibile eutopia, un modo migliore di vivere che anima quelle proposte e l’impegno del fermento sociale che è ben vivo nel nostro paese. Troverà spunti su come costruire un’infrastruttura sociale, un ecosistema organizzativo, che produca quella nuova cittadinanza necessaria per adattare la democrazia, realizzare quelle proposte e quell’eutopia. Troverà tracce su come contendere, col contributo decisivo delle nuove generazioni, il senso comune prevalente che ci induce all’inerzia, mirando invece a piegare la nuova tecnologia digitale all’utilità sociale.

Dovremo mettere in moto altri passaggi, proseguire con questo metodo e questo percorso, tenere insieme i fili di un’esperienza che produca il valore generativo di cui abbiamo bisogno. Ma intanto teniamo uniti i fili di questi materiali.


Tre giorni di analisi e dialoghi

Di fronte a un mutamento sociale e politico segnato da profonda complessità, all’indirizzo preso dalla trasformazione digitale, alla straordinaria concentrazione di ricchezza e potere in poche mani, a una potente dinamica autoritaria che penetra le democrazie, alla sua coesistenza con il neoliberismo può la democrazia rigenerarsi? Come? Queste domande saranno al centro della tre giorni “Democrazia alla prova” organizzata da Forum Disuguaglianze e Diversità e da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.

La prospettiva non è quella usurante della “crisi della democrazia”, poiché la democrazia, per sua natura, non è mai data una volta per tutte, ma è un sistema che legittima e governa conflitti e tensioni, che è in continuo divenire e che deve continuamente adattare i propri dispositivi al contesto e rigenerarsi. Il problema oggi è il ritardo di questo adeguamento.

Il punto di partenza è offerto da un insieme di assunti, curato come la tre giorni da Fabrizio Barca e Luca Borzani, che sarà messo a repentaglio durante i lavori. Nel documento vengono argomentate alcune questioni per ragionare collettivamente sulla necessità della democrazia di rigenerarsi e su come questo processo possa compiersi. Si ascolteranno interventi su Stati Uniti, India, Cina e Italia e il punto di vista delle nuove generazioni sulla democrazia alla prova. Il confronto tra relatori e relatrici di diverse discipline e campi di azione, di ogni fascia generazionale e di paesi diversi aiuterà a comprendere “che fare”.

Programma della tre giorni

a cura di

Fabrizio Barca e Luca Borzani, organizzato da Forum Disuguaglianze e Diversità e Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.

La tre giorni sarà accompagnata dai commenti quotidiani di Mattia Diletti (sociologo politico), Franco Monaco (giornalista) e Gloria Riva (giornalista) in collaborazione con L’Espresso.
Gli appuntamenti live di “Dentro Democrazia alla prova” saranno trasmessi sul sito della rivista venerdì 23 gennaio alle 19:50, sabato 24 gennaio alle 14:00 e domenica 25 gennaio alle 13:50.

Il disegno della locandina è di Lorenzo Calza, sceneggiatore e vignettista. La grafica è curata dall’agenzia di comunicazione no panic che è parte dell’intera iniziativa. Pitto-P.Zeta srl è partner tecnico

 

Democracy put to the test

assumptions

 

informazioni

La tre giorni vedrà alternarsi analisi e dialoghi a più voci: i lavori inizieranno il pomeriggio del 23 gennaio alle 17:30 e termineranno alle 13:30 di domenica 25 gennaio.

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