29 Mar 2026, ore 15:00
Londra, 1738: l’arrivo sensazionale di un primate, presto noto come «Madame Scimpanzé», è raccontato in dettaglio dai giornali della capitale britannica. Proveniente dall’Angola lungo le rotte del commercio triangolare, viene esposta nelle coffee-houses, luoghi emblematici della sociabilità dei Lumi. Celebre bevitrice di tè e vestita alla moda francese, Madame Scimpanzé incarna la spettacolarizzazione dell’umanità – e della femminilità – del primate. La sua somiglianza con l’essere umano mette in crisi i confini tra umanità e animalità, genere e natura, rivelando l’intreccio ancora poco esplorato tra la storia coloniale dell’Europa dei Lumi e le scienze dell’uomo. È in questa articolazione che la storia degli animali assume tutta la sua rilevanza.

Silvia Sebastiani insegna storia moderna all’École des hautes études en sciences sociales di Parigi. Specialista dell’Illuminismo, ha pubblicato estensivamente sulle questioni di razza, genere, animalità, e scrittura della storia. È l’autrice de I limiti del progresso. Razza e genere nell’Illuminismo scozzese (2008, traduzione inglese 2013) e coautrice, con J.-F. Schaub, di Race et histoire dans les sociétés occidentales (XV–XVIIIe siècle) (2021), tradotto in spagnolo e in corso di traduzione in italiano e in inglese. Sta attualmente portando a termine uno studio sulle frontiere dell’umanità nel XVIII secolo.
quando
domenica 29 marzo 2026, ore 15
dove
Sala del Maggior Consiglio
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