29 Mar 2026, ore 10:00
Di tutti i filosofi rinascimentali considerati all’epoca eretici e successivamente “riabilitati” dalla Chiesa, Bruno è il solo a cui lo stigma di “eretico” è rimasto attaccato, anche se ne è stato deplorato il rogo. Ma cosa continuava ancora nel Novecento a far considerare Bruno lontano dal Cristianesimo? Quali erano, fra tanti pensatori eterodossi dell’epoca, le caratteristiche che lo rendevano tanto inviso alla Chiesa? Bastava il suo panteismo, la sua concezione della divinità della natura? E cosa lo differenziava da altri pensatori ugualmente lontani da concezioni che possono sembrare simili alle sue ma che sono apparsi alla Chiesa come meno pericolosi per le verità rivelate?

Anna Foa, storica, ha insegnato storia moderna all’Università “La Sapienza” di Roma. Si è occupata principalmente di storia sociale e culturale della prima età moderna, di storia dell’Inquisizione, di storia degli ebrei. Tra i suoi libri: Ebrei in Europa dalla Peste Nera all’Emancipazione (Laterza 1992), Giordano Bruno (Il Mulino 1998), Eretici (Il Mulino 2004), Diaspora (Laterza 2009), Portico d’Ottavia 13 (Laterza 2013), Andar per ghetti e giudecche (Il Mulino 2014), La famiglia F. (Laterza 2018), Andar per luoghi di confino (Il Mulino 2018), Anime Nere (con Lucetta Scaraffia) (Marsilio 2021), Ebrei in Italia (Laterza 2022), Le vie degli ebrei, (Il Mulino 2024), Il suicidio di Israele (Laterza 2024). Ha pubblicato per Laterza, insieme ad Anna Bravo e Lucetta Scaraffia, un manuale di storia per le scuole superiori, I nuovi fili della memoria. Uomini e donne nella storia.
quando
domenica 29 marzo 2026, ore 10
dove
Sala del Maggior Consiglio
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