28 Mar 2026, ore 15:00
Tra anni Settanta e Ottanta, su scala transnazionale, nacque l’ecofemminismo, corrente politico-filosofica fondata sul riconoscimento di una persistente identificazione, nella cultura occidentale, tra donne e natura e sulla critica alla tendenza patriarcale a dominare, sfruttare ed esercitare violenza su entrambe. Tale nesso era da rivendicare, perché connesso alla maternità, oppure da decostruire, alla luce del lavoro di cura storicamente attribuito alle donne? O, ancora, andava ripensato in relazione agli effetti dell’inquinamento sui corpi riproduttivi? L’intervento ricostruisce le risposte plurali elaborate dai movimenti ecofemministi e ne delinea lo sviluppo storico, le pratiche e i rapporti con altre culture politiche, con uno sguardo anche al caso italiano e genovese.

Lorenza Moretti è dottoranda in Storia contemporanea presso il Dipartimento di Storia, Antropologia e Religioni della Sapienza Università di Roma, dove ha portato avanti una ricerca sulla storia degli ecofemminismi in Italia fra anni Settanta e primi anni Novanta. È segretaria di redazione della rivista “Contemporanea. Rivista di storia dell’800 e del 900”, fa parte della redazione de “Il De Martino. Storie voci suoni” e fa parte della Società Italiana delle Storiche (SIS). Fra le sue pubblicazioni si segnala il saggio «La notte ci piace, vogliamo uscire in pace». Le manifestazioni notturne contro la violenza di genere in Italia, in Simona Feci, Laura Schettini (a cura di), L’ autodifesa delle donne. Pratiche, diritto, immaginari nella storia, Viella, Roma 2024.
quando
sabato 28 marzo 2026, ore 15
dove
Sala Liguria
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