28 Mar 2026, ore 12:00
Nei decenni di passaggio tra Otto e Novecento l’esistenza di “confini naturali” nell’Italia antica è stata propagandata per avvalorare l’idea di un’Italia nazione fin dai primordi. Questa operazione serviva a sacralizzare i nuovi confini politici dell’Italia unita. Oggi gli storici continuano a interrogarsi su alcune questioni fondamentali: che idee avevano gli antichi dell’Italia? Gli autori ricorrevano al concetto di “confine naturale” ed eventualmente in quali prospettive? Su questi temi appassionanti e attuali dibatteranno Silvia Giorcelli, Paola S. Salvatori e Giusto Traina in un confronto serrato tra storia antica e storia contemporanea.

Silvia Giorcelli è professoressa ordinaria di Storia romana all’Università degli Studi di Torino dove insegna Storia romana (Corso di laurea triennale), Epigrafia latina e Storia delle donne romane (Corso di laurea magistrale), Epigrafia della produzione e della distribuzione (Scuola di specializzazione in Beni archeologici). È socia dell’Accademica delle Scienze di Torino e della Deputazione Subalpina di Storia Patria di Torino; ha presieduto il Comitato Pari Opportunità poi Comitato Unico di Garanzia dell’Ateneo torinese. È stata componente ASN (Abilitazione Scientifica Nazionale) per SSD 10/D1 Storia Antica per il biennio 2021/23. Ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali in Ateneo, tra i quali la presidenza del Corso di laurea in Archeologia e Storia antica, la vicedirezione della Scuola di Scienze Umanistiche; è attualmente componente della Giunta del Dipartimento di Studi Storici, componente del Collegio di Dottorato in Scienze Archeologiche, Storiche e Storico-Artistiche, coordinatrice della sezione di Storia antica, delegata del Dipartimento all’interno del CIRSDe (Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne e di genere).

Giusto Traina, professore emerito di storia romana a Sorbonne Université, insegna storia romana all’Università del Salento. Si occupa di geopolitica e storia militare antica, e di ricezione contemporanea dell’Antichità classica. Ha pubblicato di recente I Greci e i Romani ci salveranno dalla barbarie (Laterza, 2023; tradotto in francese e greco moderno); Imperium. Il potere dall’antica Roma ai moderni modelli politici (Solferino, 2023) e, con Federico Santangelo, Il mondo dei Romani (Einaudi, 2024). Dirige la Storia mondiale della guerra (Laterza, in corso di preparazione).

Paola S. Salvatori, storica contemporaneista, collabora da molti anni con la Scuola Normale Superiore di Pisa, e attualmente ha una borsa di ricerca presso l’Istituto italiano per la storia antica. Si occupa prevalentemente di mito fascista della romanità, di politiche culturali e liturgie pubbliche dell’Italia fascista, di uso politico della storia in età contemporanea, di retoriche dei Presidenti della Repubblica italiana, di politiche monumentali in Italia tra fascismo ed età repubblicana.
Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo le monografie Mussolini e la storia. Dal socialismo al fascismo (1900-1922), Viella 2016, e Mussolini e Caprera. L’idea impossibile di un fascismo garibaldino, Pacini Editore 2025. Tra le sue curatele, ricordiamo i volumi Il fascismo e la storia, Edizioni della Normale 2020; L’antimito di Roma dalla Rivoluzione francese a oggi. Studi per Andrea Giardina, Edizioni della Normale 2025, e – con Fabrizio Oppedisano – Delimitare la nazione. Confini e uso politico del passato tra Otto e Novecento, Viella 2026.
quando
sabato 28 marzo 2026, ore 12
dove
Sala del Maggior Consiglio
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