28 Mar 2026, ore 11:00
Per molti la storia dell’intelligenza artificiale inizia nel 2022, quando OpenAI apre al pubblico ChatGPT. In realtà l’idea che le macchine possano pensare nasce con l’informatica moderna e il primo uso dell’espressione “intelligenza artificiale” risale agli anni cinquanta del Novecento. Nel corso dei decenni ciò che è cambiato non sono soltanto le tecnologie o la capacità di calcolo, ma anche e soprattutto l’idea di cosa costituisca “intelligenza” – negli umani come nei computer – e di come essa possa essere definitivamente dimostrata da una macchina. L’intervento esplorerà il lato “umano” dell’intelligenza artificiale, cercandone la storia non nei laboratori o nelle sinapsi di silicone, ma nella storia intellettuale e nella cultura popolare.

Federico Mazzini è professore di Storia contemporanea, Storia digitale e Storia culturale presso l’Università di Padova. La sua attività di ricerca si è concentrata sulla storia culturale della Prima guerra mondiale (Cose de l’altro mondo, ETS 2013) e sulla storia della divulgazione tecnoscientifica e delle culture tecniche nel corso del Novecento. Nel 2021 ha pubblicato con Carlotta Sorba La svolta culturale (Laterza) e nel 2023 Hackers. Storia e pratiche di una cultura (Laterza). Attualmente sta lavorando a una ricerca sulla storia dei computer come oggetti culturali.
quando
sabato 28 marzo 2026, ore 11
dove
Sala del Maggior Consiglio
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