26 Mar 2026, ore 20:45
Antonio Musarra storico
Anonima frottolisti
Katerina Ghannudi arpa e voce
Luca Piccioni liuto medievale e voce
Simone Marcelli organetto portativo e voce
Nicola Di Filippo voce
Antonio Musarra,storico medievalista e autore de “Il mondo secondo Francesco” d’Assisi” (Il Mulino, 2026), ci invita ad una rilettura del capolavoro di Francesco, il Cantico delle Creature. Composto negli ultimi anni della sua vita, segnati dalla malattia e dalla progressiva perdita della vista, il Cantico di frate Sole non è il canto sereno di un’anima pacificata, ma un gesto radicale di resistenza spirituale. La conferenza propone di leggere il testo non come semplice poesia della natura, bensì come atto teologico e politico insieme: una riscrittura del rapporto tra l’uomo, il creato e Dio, fondata non sul dominio ma sulla fraternità. Attraverso un percorso che intreccia analisi linguistica, contesto storico e tradizione delle fonti francescane, si mostrerà come il Cantico costruisca una vera e propria grammatica alternativa dell’esistenza, capace ancora oggi di interrogare le nostre categorie di potere, di progresso e di relazione con il mondo. Un testo antico, dunque, che continua a parlare al presente con sorprendente urgenza.
La musica e il Francescanesimo, fin dalle origini, vivono un legame profondo: l’ars musica, teorica e pratica, diventa strumento essenziale per diffondere gli ideali di San Francesco d’Assisi e del suo Ordine. Tra Medioevo e Rinascimento la presenza francescana negli ambienti musicali europei è significativa, a partire da Giuliano da Spira, “Magister Cantus” alla corte dei re franchi. Dal canto gregoriano alla musica mensurale, dalle prime polifonie del Cantorino di Reims alle laudi monodiche in volgare di Cortona, fino all’ars nova, all’ars subtilior e alle architetture polifoniche cinquecentesche, si sviluppa un percorso ricco e articolato.
Le laudi medievali testimoniano il “matrimonio” tra musica e Ordine, riflettendo la crescita di una religiosità popolare in un contesto di fermento politico e culturale. Confraternite e realtà urbane favoriscono nuove produzioni in volgare, in sintonia con l’ideale francescano. Nel manoscritto di Cortona compaiono tra i primi esempi monodici dedicati al Santo, come Sia laudato San Francesco e Laudar vollio per amore, giunti fino a oggi nelle pratiche devozionali, ad esempio nelle processioni del Venerdì Santo in Centro Italia.
Se il volgare esprime la portata innovativa dell’Ordine, il latino ne custodisce la dimensione colta e cosmopolita, evidente nel Cantorino di Reims. Attraverso Gloriosus Franciscus, Anonima Frottolisti propone un itinerario nei primi tre secoli francescani, tra cultura elevata e devozione popolare, omaggiando la terra natale del Santo, celebrata nel Paradiso di Dante Alighieri
Programma
Domino (Contrafacta Franciscus)
Firenze, Magnus Liber Organi, Ms. Pluteus 29.1, folium 89
Verbum bonum
Assisi, Biblioteca del Sacro Convento, Ms. 695, f. 238v-239r
Laudar vollio per amore
Cortona, Biblioteca del Comune e dell’Accademia Etrusca, Ms. 91
Beata Viscera
Magister Perotinus, Wolfenbüttel 1099 (W2) MS.
Beata es Maria
Laudario di Bobbio, Torino, Biblioteca Nazionale Universitaria, MS F.I.4
O san Francesco dolce padre mio (strum.)
Firenze, Ms. Panciatichi 27, f. 20v
lauda di Feo Belcari, Cantasi come: Chi serve a Dio con purità di core
Chi vol lo mondo despreçare
Cortona, Biblioteca del Comune e dell’Accademia Etrusca, Ms. 91
O Francisce pater pie
Venezia, Ms. IX, 145, f. 36v-37r
Sia laudato San Francesco
Cortona, Biblioteca del Comune e dell’Accademia Etrusca, Ms. 91
informazioni
Info e biglietti https://www.musicaround.org/la-voce-e-il-tempo/
quando
giovedì 26 marzo 2026, ore 20.45
dove
Monastero di Santa Chiara
carta dei servizi