29 Lug 2016 — 11 Set 2016, ore 00:00
Inaugurazione 28 luglio, ore 18
Un’occasione rara per ammirare gli originali dei quaderni gramsciani collocati in apposite teche in grado di garantire il rispetto dei parametri relativi a temperatura, grado di umidità, ed esposizione alla luce stabiliti dall’Istituto Centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario. Due schermi touch screen permettono la visualizzazione dell’intero contenuto dei quaderni in alta risoluzione e forniscono al visitatore molte informazioni e immagini. In esposizione anche due dipinti di Renato Guttuso, La Battaglia di Ponte dell’Ammiraglio e I Funerali di Togliatti, conservati alle GAM di Roma e di Bologna, che testimoniano la lezione gramsciana e la visione dell’arte come impegno civile. Antonio Gramsci fu arrestato a Roma l’8 novembre 1926; nel giugno del ’28 fu condannato a 20 anni, 4 mesi e 5 giorni di reclusione. Detenuto a Turi, iniziò a scrivere note di vario argomento, dedicando al contempo quattro quaderni ad «esercizi di traduzione» dal tedesco, dal russo e dall’inglese e, dall’aprile del ‘32, avviò la stesura dei «quaderni speciali»: La filosofia di Benedetto Croce, Il Risorgimento italiano, Noterelle sulla politica del Machiavelli, Americanismo e fordismi che furono pubblicati da Togliatti tra il ‘48 e il ’51.
A cura della Fondazione Istituto Antonio Gramsci
Iniziativa promossa dalla Fondazione Gramsci Onlus e dall’Associazione Enrico Berlinguer, in collaborazione con la Fondazione Diesse