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Laboratori per le scuole

prenotazione gratuita qui

In programma giovedì 26 e venerdì 27 marzo 2026 per le scuole di ogni ordine e grado a Palazzo Ducale

Principi e principesse

Il rosa è delle femmine e l’azzurro è dei maschi? Alle bambine piacciono le bambole e ai bambini le macchinine? Chi, tra un maschio e una femmina, sa cucinare meglio? E a chi riesce meglio posteggiare la macchina? Quanto c’è di “naturale” nel maschile e nel femminile? Un laboratorio per orientarsi tra biologia e strutture socioculturali, giocando con gli stereotipi e analizzando la costruzione storica del genere e delle sue caratteristiche sociali.

a cura di VANESSA NIRI / VIRGINIA NIRI, Archivio dei Movimenti

Scuole secondarie di I e II grado

I media nella storia: paure, allarmi e discorsi

Ogni nuova tecnologia è stata accolta con entusiasmo, ma anche con diffidenza, timori e allarmi. In questo laboratorio, leggerai citazioni e commenti riferiti a diversi media del passato, senza sapere a quale tecnologia si riferiscano. In forma di gioco, dovrai indovinare il medium per cui sono stati spesi certi giudizi. Scoprirai quindi come le paure legate ai media non siano un fenomeno recente, ma solo con il corso del tempo, ciò che viene inizialmente percepito come “innaturale” e potenzialmente pericoloso diventa “naturale” e innocuo.

a cura di GABRIELE BALBI / DEBORAH BARCELLA, Università della Svizzera italiana, Faculty of Communication Culture and Society – Institute of Media and Journalism

Scuole secondarie di II grado

Naturocene

Il laboratorio propone un esercizio provocatorio di visione urbana che invita i partecipanti a riflettere sul rapporto tra architettura storica e natura nell’era dei cambiamenti climatici. Attraverso un approccio creativo laboratoriale hands-on, gli studenti acquisiranno informazioni sui processi di formazione della città storica e immagineranno come Palazzo Ducale e le piazze limitrofe potrebbero trasformarsi se la natura tornasse a riappropriarsi degli spazi, non come semplice decorazione o invasione selvatica, ma come sistema vivente capace di mitigare le isole di calore e gestire le risorse idriche. L’attività culmina nella creazione di modelli materici tramite collage e in un dibattito critico sulle sfide della sostenibilità urbana rispetto al patrimonio storico architettonico.

a cura di NICOLETTA PIERSANTELLI / LAURA BALLESTRAZZI, Fondazione Ordine degli Architetti

Scuole secondarie di I e II grado

Formiche, piante e chatbot: l’intelligenza tra naturale e artificiale

Che cos’è l’intelligenza naturale? Possiamo aspettarci che l’intelligenza artificiale uguagli o superi quella naturale? In laboratorio proponiamo un percorso interattivo per scoprire forme diverse di intelligenza “naturale” e capire come lo studio dell’intelligenza ha portato alla nascita dell’AI, dalle origini cibernetiche (anni ’40) ai modelli di oggi. Attraverso alcuni esperimenti brevi vedremo che questi sistemi non funzionano come il cervello umano: riconoscono schemi e prevedono parole e immagini. Per questo a volte sono utilissimi… e a volte si inventano risposte convincenti.
Chiudiamo con una bussola pratica, semplice ma concreta: tre domande per usare l’AI con curiosità e spirito critico e un mini-kit di “buone pratiche” per scrivere richieste chiare e controllare i risultati.

a cura di ANNALISA BARLA , ANDREA VIAN, MARCO MONTEVERDE, (UniGe | DIBRIS e DAD)

Scuole secondarie di I grado

Prometeo moderno: sfida al limite

Un percorso che prende l’avvio dall’ antichità e dal concetto di naturale che coincideva con l’ordine del cosmo, mentre l’hybris indicava l’atto innaturale di chi infrangeva i limiti imposti alla condizione umana. Con l’età moderna e le rivoluzioni industriali la tecnologia modificò il rapporto tra uomo e natura. Il mito di Frankenstein riflette storicamente le paure legate a questo progresso scientifico incontrollato. Un gioco dinamico, attraverso immagini che si compongono, in cui gli studenti possono sfidarsi e dibattere tra loro attraverso un esercizio di spirito critico e argomentativo.

a cura di ELISA PIANA docente e atelierista

Scuole secondarie di I e II grado

L’invenzione dei confini

Le carte geopolitiche mostrano spesso linee rette che separano un paese dall’altro: confini tracciati dall’uomo senza tenere conto delle caratteristiche geografiche, culturali o storiche di una regione e delle popolazioni che la abitano. Le scelte dell’uomo nel definire o modificare un confine hanno sempre avuto un impatto profondo sulla vita delle persone, spesso costringendole a migrare da un luogo all’altro. Nel laboratorio esploreremo la differenza tra confini naturali e confini artificiali e cercheremo di comprendere come la loro creazione abbia influenzato — e continui a influenzare — il mondo in cui viviamo.

a cura di GIOVANNA ROCCHI, Servizi Educativi Galata Museo del Mare e MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana

Scuole secondarie di I e II grado

“Terre matte”: come la guerra ridisegna il paesaggio

Attraverso l’analisi di foto, lettere, diari e memorie, un laboratorio per il Cantiere dello storico sulla percezione dei paesaggi di guerra resi “innaturali” dagli effetti dei combattimenti. Obiettivo dell’attività è quello di avvicinare gli studenti alla metodologia storica attraverso l’analisi di fonti primarie, sviluppare competenze trasversali e interpretare le carte.

a cura di GRAZIANO MAMONE E FEDERICO CROCI, Archivio Ligure della Scrittura Popolare

Scuole secondarie di II grado (classi 5^)

Naturalia, Artificialia, Mirabilia

Un’attività ispirata alle Wunderkammer e ai Cabinet de Curiosité, che invita a esplorare il confine tra naturale, artificiale e meraviglioso attraverso la costruzione di collezioni immaginate, tra osservazione, invenzione e racconto.

a cura di GIULIA ZUCCHINI, educatrice museale e Danzeducatore®

Scuola primaria e secondaria

Cambiare: trasformismi e metamorfosi nel mondo animale

Gli animali ci insegnano che la vita è cambiamento. C’è chi cambia territorio e migra lontano e chi non si sposta mai ma si trasforma, fino a non avere più nulla in comune con ciò che era prima: ci sono meduse che cambiano età, pesci che cambiano sesso, lucertole che cambiano coda, ragni che cambiano colore… E più ci spostiamo verso la vita microscopica, più vediamo che la metamorfosi è la norma, non l’eccezione. Metamorfosi e trasformazioni ci affascinano da sempre, nutrendo sia la nostra fantasia sia il pensiero scientifico: se da una parte le fiabe e i miti sono popolati da una moltitudine di esseri mutaforma, dall’altra fu proprio riflettendo sui cambiamenti che Darwin formulò la Teoria dell’evoluzione per selezione naturale, dimostrando che l’evoluzione non è un fenomeno passato ma è in atto in ogni istante, perfino adesso, dentro di noi. Siamo nati per cambiare.

a cura di FEDERICA BUGLIONI, illustratrice e pittrice

Scuola primaria (secondo ciclo) e secondaria di primo e secondo grado

Pinocchio, burattino o bambino

Laboratorio di teatro ispirato a Pinocchio, inteso come figura simbolica per esplorare il rapporto tra naturale e innaturale, corpo e costruzione, istinto e regola. Attraverso il linguaggio del corpo, il movimento e l’improvvisazione, bambini vivono un percorso in cui il corpo si trasforma da materia a presenza viva.

Azione fisica a cura di TEATRO AKROPOLIS

Scuola primaria

Possibile innaturale

Il laboratorio parte dall’idea che ciò che definiamo “naturale” non sia un concetto fisso. Una forma può cambiare di poco, senza ricorrere esclusivamente alla fantasia. Attraverso due passaggi successivi sulle stesse sagome, si può osservare come una variazione possibile possa trasformare la percezione di un animale o di una persona. Non si tratta di inventare creature immaginarie, ma di ragionare su quella linea immaginaria, in cui il naturale inizia a deviare restando comunque possibile.

a cura di DANIELA PARESCHI, illustratrice e pittrice

Scuola primaria

Là dove c’era l’erba …

Tra le pagine degli albi illustrati la città racconta le sue storie e la sua storia: fatta di naturale e innaturale, di ciò che cresce e di ciò che è costruito. Il verde si insinua tra le forme, l’erba dialoga con il cemento, gli alberi trovano spazio tra le case.
Nella lettura condivisa i bambini ascoltano e pensano insieme. Le storie diventano un luogo comune in cui riconoscere differenze ed equilibri, condividere idee e valori, e coltivare rispetto e cura per la città e la natura che la attraversa.

a cura di MARISA VAROSIO, educatrice

Scuola infanzia


In programma giovedì 26 e venerdì 27 marzo 2026 per le scuole di ogni ordine e grado al DOCSAI – CENTRO DI DOCUMENTAZIONE PER LA STORIA, L’ARTE E L’IMMAGINE DI GENOVA

Dalle ville alle ciminiere, dai giardini ai viali: la metamorfosi urbana di Sampierdarena e Albaro

Dalle ville alle ciminiere, dai giardini ai viali: la metamorfosi urbana di Sampierdarena e Albaro
Esiste una Genova che vive solo nel silenzio degli archivi. Attraverso una selezione di fotografie storiche e vedute ottocentesche, conservate presso il Centro DocSAI, la visita invita a riscoprire la metamorfosi di Sampierdarena e Albaro: un viaggio visivo che documenta l’innaturale ma affascinante trasformazione della città. Le immagini ci svelano il volto di una natura sacrificata o trasformata, offrendo una chiave di lettura inedita sulla Genova contemporanea.

26 e 27 marzo 2026

DOCSAI – CENTRO DI DOCUMENTAZIONE PER LA STORIA, L’ARTE E L’IMMAGINE DI GENOVA
in via ai Quattro Canti di San Francesco, 49 e 51r

Scuole secondarie di I e II grado

a cura di

Servizi Educativi e Culturali di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura
Maria Fontana Amoretti (responsabile) e Stefania Costa, Alessandra Agresta, Anna Calcagno

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