27 Mar 2026, ore 18:00
Mentre la diffusione su larga scala di fake news e di teorie del complotto viene ritenuta una minaccia per la democrazia, il fenomeno viene spesso visto come il risultato inevitabile di pregiudizi cognitivi, radicati nella psiche umana, che né l’evoluzione né l’educazione sono riuscite a correggere. Questa prospettiva, oggi rappresentata dalle scienze cognitive, ha contributo a farne un fenomeno ‘naturale’ anziché culturale o politico. Ma è corretta questa prospettiva? Possiamo invece considerare il complottismo come un fenomeno che, lungi dall’essere naturale, è legato a particolari circostanze storiche? Quali conseguenze questo cambio di prospettiva può avere sulle politiche che si sforzano di contrastare il complottismo?

Nicolas Guilhot è professore di storia presso l’Istituto Universitario Europeo e direttore di ricerca presso il CNRS di Parigi. Il suo ultimo libro, Conspiracy: The History of a Political Obsession, uscirà con Belknap Press nel mese di ottobre 2026.
quando
venerdì 26 marzo 2026, ore 18
dove
Sala del Minor Consiglio
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