29 Mar 2026, ore 16:00
Quanto sono “naturali” i diritti naturali? Che significa dire che alcuni diritti sono innati? E quali sono? Da quali fonti deriverebbero? Di fronte a queste domande i diritti “naturali” appaiono, in realtà, più “artificiali” di quanto non dica l’aggettivo. Allora un itinerario storico-costituzionale può aiutare a cogliere questa dimensione: si dice che i diritti naturali preesistano e che aspirino dal punto di vista filosofico all’universalità e all’a-temporalità ma, a ben vedere, sono una costruzione politico-ideologica delle società storiche. Una costruzione sostenuta dal diritto e, a partire dall’età moderna, dalle prime grandi Dichiarazioni dei diritti e dalle Costituzioni di fine Settecento. I diritti naturali sono il prodotto di visioni, conflitti e trasformazioni epocali. La storia costituzionale consente di visitare i grandi “laboratori” che hanno identificato e consolidato i diritti “innati”. Un viaggio che nel nostro convulso presente è ben lungi dall’essere concluso.

Luigi Lacché è professore ordinario di storia del diritto e insegna all’Università di Macerata e alla LUISS “G. Carli”. Ha fondato e dirige il “Giornale di storia costituzionale”. É presidente della Società Italiana di Storia del diritto e dell’Associazione per la storia costituzionale. I suoi principali campi di indagine sono la storia del diritto e della giustizia penale e la storia costituzionale. Tra le sue pubblicazioni History & Constitution. Developments in European Constitutionalism: the comparative experience of Italy, France, Switzerland and Belgium (19th-20th centuries), Frankfurt am Main, Vittorio Klostermann, 2016; La Costituzione nel Novecento. Percorsi storici e vicissitudini dello Stato di diritto, Torino, Giappichelli, 2023
quando
domenica 29 marzo 2026, ore 16
dove
Sala del Maggior Consiglio
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