28 Mar 2026, ore 11:00
In Età moderna, lo sviluppo del collezionismo naturalistico diede vita a uno spazio unico per la pratica e la produzione di conoscenza sulla natura: i cosiddetti “gabinetti delle curiosità”, “camere delle meraviglie” o, più in generale, collezioni di storia naturale. Queste collezioni ospitavano migliaia di esemplari naturali provenienti dal Vecchio e dal Nuovo Mondo (naturalia), ma anche antichità, medaglie e monete (artificialia), nonché sofisticati oggetti ibridi progettati per stupire o spaventare il visitatore (mirabilia), in modo che il confine tra il naturale e l’innaturale divenne labile, a volte fino al punto di essere irriconoscibile, spingendo a riflettere sulla loro natura problematica.

José Pardo-Tomás è storico e Ricercatore Scientifico del Consiglio Nazionale delle Ricerche Spagnolo (CSIC) presso l’Istituto di Ricerca in Scienze Umane “Milá y Fontanals” (IMF-CSIC, Barcellona). È stato professore ospite presso centri di ricerca in Italia, Francia, Germania, Messico, Stati Uniti, Argentina e Cile. La sua ricerca si concentra su due aree principali: la storia naturale e la medicina nel rapporto tra sfera coloniale e metropolitana; e le collezioni anatomiche e naturalistiche, i loro spazi (gabinetti, giardini, teatri, musei), i loro protagonisti e le loro reti di comunicazione (viaggi, corrispondenza, accademie, pubblicazioni, insegnamento). Il suo ultimo libro (co-curato insieme a Elisa Andretta) è Dioscórides ante el mundo. Usos de un ‘libro laboratorio’ en la Edad Moderna (Madrid, 2025).
quando
sabato 28 marzo 2026, ore 11
dove
Sala Liguria
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