28 Mar 2026, ore 21:00
Un progetto di Matteo Manzitti e Cleantha Ensemble
Musica: Matteo Manzitti
Curatela poetica: Anna Ruchat
Elettronica: Emilio Pozzolini, Matteo Manzitti
Ensemble Cleantha
In collaborazione con GOG – Giovine Orchestra Genovese
L’opera di Mariella Mehr (1947–2022) esiste come un fiore cresciuto nel deserto: contro ogni previsione, contro ogni volontà di annientamento. Le sue parole non avrebbero dovuto trovare espressione e manifestazione, almeno non in quel mondo segnato da leggi razziali, da programmi eugenetici, da un’ossessione cieca per la purezza etnica. Eppure, proprio per questo, la sua scrittura si intreccia indissolubilmente alla sua vita: è una dichiarazione d’esistenza, un atto di resistenza creativo. Il progetto Canti di Sangue e Fate (Lieder von Blut und Feen) consiste nella composizione di musica elettroacustica per ensemble vocale femminile ed elettronica: i testi sono integralmente ripresi dalla produzione poetica di Mariella Mehr e la selezione degli stessi è curata da Anna Ruchat, poetessa e traduttrice dell’opera omnia di Mehr in italiano. L’alto valore poetico di queste traduzioni e il particolare rapporto che Mehr ebbe con l’Italia (parlava italiano e trascorse diversi anni in Toscana) ha portato ad immaginare il progetto artistico come un progetto multilinguistico: le poesie in lingua originale tedesca, infatti, sono musicate anche in italiano, nell’indagare come e quanto le peculiarità fonetiche dei due idiomi influenzino la composizione musicale. Ǫueste differenze però si raccolgono e compongono intorno alla forza dei significati poetici e ad un orientamento compositivo che guarda alla forma espressiva del madrigale, un genere che lungo i secoli ha saputo raccontare con grande intensità il vissuto emotivo e psicologico delle ferite umane.
Matteo Manzitti diplomatosi al Conservatorio di Milano in Composizione Sperimentale ha poi seguito un Biennio di specializzazione al Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano in composizione e teoria musicale. Ha scritto musica per il teatro in prosa, “Tucholsky Cabaret”, in prima nazionale al Teatro Hop Altrove di Genova, “Ceneri alle ceneri” per il teatro Franco Parenti di Milano e il teatro Massimo di Palermo, “Frida” per il Roma Fringe Festival e “Genova 21” per il Teatro Nazionale di Genova. Ha scritto un’opera lirica, “Invisibili” sul tema dell’immigrazione che ha ottenuto il Patrocinio della Presidenza della Repubblica e dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite. Varie importanti istituzioni musicali hanno richiesto i suoi lavori: l’ Ensemble Sentieri Selvaggi, la Filarmonica di Torino, i Cameristi della Scala, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, ‘Unione Musicale di Torino, i Concerti della Normale di Pisa, Società dei Concerti de l’Aquila, l’Ensemble Conducus, Ensemble Recherche, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, Genoa Vocal Ensemble, Etymos Ensemble, Xenia Ensemble, e l’Accademia Filarmonica Romana. Nel Luglio del 2017 è andata in scena nel prestigioso festival Tete a Tete di Londra “Deeply”, opera per attrice, soprano e cinque violoncelli sbarcata in Italia nel 2018. Le sue opere sono state eseguite da artisti quali Laura Catrani, Gabriele Carcano, Francesco Dillon, Simone Beneventi.
Nel 2018 è uscito “Ajna” per Ema Records, suo primo cd monografico. E’ direttore musicale dell’Eutopia Ensemble e direttore artistico de “Le Strade del Suono”, Festival di musica contemporanea nel territorio genovese e ligure.
Anna Ruchat, traduttrice e scrittrice. Nata a Zurigo l’8 dicembre 1959, ha studiato filosofia e letteratura tedesca tra Zurigo e Pavia. I suoi esordi letterari sono legati alla traduzione e in particolare a quella di Il respiro e Il freddo di Thomas Bernhard. Da allora ha tradotto molti scrittori di lingua tedesca, tra cui Viktor Klemperer, Heinrich Böll, Hermann Burger, Paul Celan, Nelly Sachs, Mariella Mehr, Christine Lavant. Ha insegnato per vent’anni alla Scuola civica per interpreti e traduttori Altiero Spinelli di Milano e nel 2021 ha dato vita a un corso per traduttori editoriali presso la Casa della letteratura di Lugano.
Cleantha Ensemble vocale a voci pari di recente formazione, Cleantha è costituito da quattro originali e versatili musiciste, attive da tempo in repertori antichi e contemporanei. Il quartetto ha proposto con successo l’opera Love fail di David Lang e presentato in prima esecuzione assoluta lavori di autori viventi, per istituzioni culturali tra cui la Fondazione Palazzo Ducale e la GOG di Genova. L’ensemble presenta programmi non convenzionali, esito di lavori di ricerca in ambiti musicali ed estetici eterogenei, per offrire esperienze artistiche autentiche, svincolate da letture codificate, ma profondamente coerenti e radicate nel contesto esecutivo. Cleantha ha tenuto concerti in Italia e Svizzera.
quando
sabato 28 marzo 2026, ore 21
dove
Sala del Maggior Consiglio
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