28 Mar 2026, ore 18:00
In questo dialogo il mondo degli automi sarà esplorato da punti di vista diversi, per mettere in luce la ricchezza dell’immaginario moderno attorno al rapporto tra uomo, tecnica e natura. Dalle meraviglie del macchinismo degli antichi, in cui l’automa incarna il sapere tecnico e le potenzialità – spesso soltanto immaginate – dell’ingegno umano, all’età moderna, dove la macchina e gli automi assumono una valenza simbolica più ambigua, l’immagine dell’automa esprime interrogativi fondamentali sul confine tra artificio e vita, sulla simulazione del movimento e dell’intelligenza, sulle implicazioni culturali della riproduzione del vivente attraverso mezzi meccanici.

Andrea Giardina è professore emerito della Scuola Normale Superiore e socio ordinario dell’Accademia Nazionale dei Lincei. I suoi studi affrontano snodi fondamentali della storia romana tra la tarda repubblica e la fine del mondo antico, la visione dell’Italia e degli Italiani nella cultura di età moderna, il mito di Roma tra la Rivoluzione francese e il Fascismo.

Domenico Starnone vive a Roma; è autore di racconti e romanzi tradotti in numerose lingue. Nel 2001 ha vinto il Premio Strega con Via Gemito. Il suo ultimo libro, Destinazione errata, è stato pubblicato nel 2025

Fabrizio Oppedisano insegna storia romana alla Scuola Normale Superiore. Fa parte della direzione della rivista Studi Storici. Si occupa prevalentemente di storia politica e istituzionale e amministrativa di età tardoantica, di rapporti tra letteratura, ideologia e potere, dell’uso politico del passato romano in età medievale e in età moderna e contemporanea.
quando
sabato 28 marzo 2026, ore 18
dove
Sala del Maggior Consiglio
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