28 Mar 2026, ore 16:00
Nel 1938, il regime fascista italiano impresse una clamorosa torsione in senso xenofobo e razzista alla cittadinanza. Ma ciò non avvenne senza che le vittime tentassero di reagire, insinuandosi negli interstizi della legge. Le loro parole, piene di chiaroscuri, offrono l’occasione per mettere a fuoco in chiave storica come la cittadinanza, specie se vista dai margini di chi ne è escluso o vi appartiene in modo precario, o di chi bussa alle sue porte, non sia né una “natura” né solo una scelta, ma piuttosto un “lavoro di legame”.

Enrica Asquer è Prof.ssa associata di Storia contemporanea all’Università di Genova, dove è parte del CENTRA (Centre for the History of Racism and Anti-Racism in Modern Italy). È condirettrice della rivista “Italia contemporanea” (Istituto Nazionale Ferruccio Parri). Si occupa di storia sociale e di genere nell’età contemporanea, attualmente con particolare riferimento alla storia della cittadinanza, del razzismo e dell’antisemitismo. È autrice di Caso per caso. Una storia sociale delle discriminazioni razziali (1938-1943) (Viella, Roma 2025).
quando
sabato 28 marzo 2026, ore 16
dove
Sala Liguria
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