13 Gen 2026 — 15 Gen 2026, ore 09:00
Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio
Il Festival “Pontos – Euromediterraneo in dialogo” torna per la sua terza edizione con il titolo “Mappe mediterranee: viaggi, storie e destini”, un’esplorazione collettiva dedicata al viaggio come esperienza fondativa dell’identità mediterranea.
Attraverso panel, laboratori, mostre e performance, il festival coinvolge scuole, giovani, studiosi, artisti e ospiti internazionali in un percorso intergenerazionale che intreccia narrazioni storiche, artistiche, spirituali, migratorie e contemporanee. L’edizione 2026 propone il viaggio come chiave di lettura politica, poetica e sociale, valorizzando memorie, rotte e attraversamenti che hanno modellato le culture mediterranee. Tra didattica, produzione artistica e confronto pubblico, il festival promuove il Mediterraneo come spazio di diritti, connessioni e possibilità, e invita a riscoprire il viaggiatore mediterraneo come tessitore di legami, interprete del presente e costruttore di futuri condivisi.
Introduzione
SiMohamed Kaabour, Direttore Pontos Festival
Alba Lala, Codirettrice Pontos Festival
Emma Ansaldo e Pietro Ghiglione, Junior Pontos Ambassador
Saluti istituzionali
Giacomo Montanari, Assessore alla Cultura – Comune di Genova
Sara Armella, Presidente Fondazione Palazzo Ducale
Yassine Dadi, Console Generale del Regno del Marocco in Italia
Rania Yehia, Direttrice Accademia Egiziana delle Arti a Roma
Alessia Rivera, Coordinatrice didattica Liceo G. Deledda
Francesca Bavassano, Coordinatrice didattica ISS Duchessa di Galliera
Chiara Saracco, Dirigente scolastica Liceo P. Gobetti
Intermezzo di Slam Poetry a cura di Slampii
A cura di Antonio Musarra, Storico medievale della Sapienza Università di Roma
Antonio Malfante, mercante genovese del Quattrocento, compì uno dei viaggi più sorprendenti del suo tempo. Partito dall’area mediterranea, raggiunse Honaïne e poi si unì a una carovana diretta verso l’interno dell’Africa, attraversando il Sahara fino a Sijilmasa e Tamentit. Nel 1447 lasciò una preziosa lettera-relazione, la prima testimonianza europea giunta fino a noi su un viaggio sahariano: un racconto ricco di osservazioni sui commerci dell’oro, sui popoli incontrati — dai tuareg alle comunità lungo le rotte verso il Niger e il Senegal — e sulle reti culturali e economiche che legavano il Mediterraneo all’Africa interna.
a cura del Prof. Vicenzo Abascià e studenti – Liceo Gobetti
Un dialogo sul viaggio come esperienza che segna popoli e individui: il viaggio forzato di chi è spinto alla diaspora da guerra e ingiustizia, e il viaggio scelto, o intrapreso per necessità, da chi attraversa confini alla ricerca di speranza, protezione e futuro. Uno sguardo che intreccia diritti, memoria e testimonianze vive, per raccontare cosa significa partire, sopravvivere e ricostruire.
Giusy D’Alconso, Responsabile politiche infanzia e adolescenza Save the Children Italia
Tareke Brhane, Presidente Comitato 3 Ottobre
Othmane Yassine, Membro IDEM Network
Un confronto sul viaggio come esperienza che trasforma e ridefinisce le identità. Il viaggio lento di chi attraversa il mondo per ascoltarlo davvero; il viaggio scelto come appartenenza, che porta a incarnare più culture e più cittadinanze; e il viaggio vissuto nelle terre di cooperazione, dove l’incontro quotidiano tra comunità diverse rivela le somiglianze profonde che uniscono il Mediterraneo. Un dialogo sulle contaminazioni che nascono quando ci si muove — o ci si ferma — oltre i propri confini.
Dario Crippa, Viaggiatore lento
Monique Longerstay, Presidente Le Pays Verts
Rossella Semino, Esperta Cooperazione Internazionale Helpcode
A cura di Marco Aime Antropologo
“La carovana del sultano” ricostruisce il leggendario viaggio di Mansa Musa, sovrano del Mali del Trecento, che attraversò il Sahara e il Mediterraneo per raggiungere la Mecca con una carovana immensa. Marco Aime racconta una delle più straordinarie vicende dell’Africa medievale, mostrando la ricchezza culturale, politica ed economica dell’impero del Mali e restituendo uno sguardo non eurocentrico sulle grandi civiltà del continente.
A cura di Jonida Xherri e Alessandra Ravizza
Un laboratorio-performance che trasforma il Mediterraneo in un viaggio condiviso di voci, fili e lingue. Attraverso il canto e la tessitura, le artiste guidano studenti e partecipanti nella creazione di una grande opera collettiva: una ninna nanna cantata in più lingue e intrecciata su una tela azzurra, dove ogni filo diventa traccia di incontri, rotte e identità in movimento. Un percorso artistico che racconta il viaggio come dialogo tra culture, come memoria e come futuro possibile del nostro mare comune.
A cura di Emanuela Zampa – Fotografa
Un laboratorio che trasforma cucina e fotografia in strumenti di viaggio, incontro e racconto. Attraverso la preparazione condivisa di piatti provenienti da diverse culture e la documentazione fotografica del processo, studenti e partecipanti costruiscono un percorso sensoriale e narrativo che esplora memorie, origini e identità. Il cibo diventa lingua comune, la fotografia diventa traccia del viaggio collettivo.
Introduzione
Safia Salmi Rappresentante Nuovi Profili
Emi Valentino e Edoardo Conforti Junior Pontos Ambassador
Saluti istituzionali
Rita Bruzzone, Assessora alle politiche educative Comune di Genova
Ilaria Bonacossa, Direttrice Fondazione Palazzo Ducale
Susanna Fadda, Direttrice FULGIS
Intermezzo Artistico a cura di Pasticcio Meticcio
Giovani rotte e geografie interiori è una raccolta di racconti di viaggio che nasce da sguardi giovani e plurali. Qui il viaggio non è solo una destinazione da raggiungere, ma un processo: un movimento che attraversa luoghi, relazioni e domande, trasformando allo stesso tempo il fuori e il dentro. Attraverso esperienze diverse, i ragazzi e le ragazze raccontano frammenti dei loro percorsi, intrecciando strade reali e mappe interiori, confini attraversati e identità in divenire. Perché ogni viaggio lascia tracce visibili e invisibili, e ogni racconto è un modo per orientarsi nel mondo e in sé stessi.
Alexandre Chellali – Videoreporter
Testimonianze di Studenti/esse
Intermezzo Artistico a cura del Prof. Daniele Orlando e studenti – Liceo G. Deledda
Restituzione workshop Pontos 2026
(scrittura, arti visive, musica)
Emanuela Zampa, Jonida Xherri e Alessandra Ravizza, Abdoullatif Habib
A cura di Silvia Nocentini – NoOx Worldwide / La Nuova Zena
Il Mediterraneo, crocevia di culture, storie e tradizioni, rappresenta un terreno fertile per l’espressione artistica e la creatività. Questo panel esplora come l’identità artistica mediterranea sia plurale e si sviluppi attraverso dinamiche di incontro, e anche mobilità, tra diverse identità culturali ed intersezionali.
Attraverso una serie di interventi, artisti, curatori e ricercatori condividono esperienze e pratiche che evidenziano il valore della collaborazione locale, transnazionale e dell’influenza reciproca. Si discuteranno sinergie per promuovere la creatività collettiva e come queste interazioni possano generare nuove forme d›arte, stimolando una riflessione critica sulle identità contemporanee. L’obiettivo è quello di tracciare i contorni di un’identità artistica mediterranea dinamica, in continua evoluzione, che abbraccia la diversità e che sa valorizzare le proprie radici storiche, offrendo al contempo una visione globale e innovativa.
Benito Frazzetta, Mezzo Festival – Sicilia
Helmi Sa7bi, Artista
Tommaso Sarti, Dottore di ricerca in sociologia
Vago, Artista
Modera: Silvia Nocentini
Tavola conclusiva: parola a studenti, docenti e dirigenti
Saluti finali
SiMohamed Kaabour Direttore Pontos Festival
quando
13 e 15 gennaio 2026
carta dei servizi