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Paradigmi, IV edizione

21 Gen 2026 — 22 Mag 2026, ore 18:00

Palazzo Ducale, Teatrino di Palazzo Ducale

Ingresso libero

Anche quest’anno torna Paradigmi: ospiti libri pubblico. Una combinazione potenzialmente adatta a sintonizzarsi sulle frequenze del cambiamento.
Cosa sono i paradigmi? Cosa rappresentano i canoni e i generi? Cosa significa mutamento?
I dialoghi e i confronti metteranno a fuoco alcuni aspetti della nostra società attuale, provando a disegnare i nuovi confini, a raccontare le sfide passate e presenti e ipotizzare obiettivi per un futuro di maggiore consapevolezza, conoscenza e apertura verso il circostante.


sabato 7 marzo 2026: Silvia Longhi e Samuele Sciarrillo con Rodolfo Toè

Sarajevo e Srebrenica: fare memoria trent’anni dopo con due podcast

Una chiave di lettura contemporanea sul rapporto con la memoria: come gestiamo la narrazione degli eventi che ci hanno riguardato e che non possiamo dimenticare? Sarajevo, Srebrenica e i Balcani trent’anni dopo.

Nella nostra società i modelli di comunicazione cambiano, si evolvono e accelerano: come gestiamo la nuova narrazione con i media e con nuovi paradigmi di forme e di incontro?

Lo mettiamo a fuoco attraverso i podcast: Sikter. Una storia di musica e sopravvivenza durante l’assedio a Sarajevo di Rodolfo Toè (Il Post) ed Enclave – Sopravvivere a Srebrenica di Silvia Longhi e Samuele Sciarrillo. Introducono Ilaria Crotti e Silvia Pesaro.

Rodolfo Toè è un giornalista del Post che si occupa di esteri. Per il Post ha scritto e narrato Sikter, un podcast che racconta la storia della scena musicale alternativa durante l’assedio di Sarajevo negli anni Novanta. Lavora anche come analista per l’Economist Intelligence Unit, per la quale segue i Balcani Occidentali. Dal 2010 al 2023 ha vissuto a Sarajevo, in Bosnia Erzegovina, dove ha lavorato come giornalista per diversi siti specializzati, tra cui Balkan Insight e Le Courrier des Balkans. È co-creatore e co-autore di una newsletter settimanale in inglese sui Balcani, Balkan Brew.

Silvia Longhi, nata a Treviso nel 1984. Di professione fotografa e digital retoucher, si forma nell’ambito del fotogiornalismo con un master in fotografia di Reportage e coltiva diverse esperienze nel settore. Come fotografa commerciale e di viaggio collabora con diversi studi e brand come Tripadvisor, Benetton, Biennale Architettura. Sensibile ai temi sociali, dal 2020 trova nell’audio il punto di incontro tra fotogiornalismo e narrazione e realizza il podcast indipendente “Punctum – I racconti dei fotografi” in cui racconta le esperienze de* fotogiornalist* sul campo. Nel 2023 riceve il 1°premio nella categoria “Indie Informazione” a IlPod, gli ItalianPodcast Awards. Nel 2024 si unisce alla giuria de IlPod.

Samuele Sciarrillo è tra i primi autori indipendenti in Italia a sperimentare il linguaggio del podcast. Da sempre attento ai temi dei diritti umani, nel 2021 realizza la sua prima docuserie, “Le Ali di Vik – La Storia di Vittorio Arrigoni”, dedicata all’attivista italiano ucciso a Gaza nel 2011. Il podcast si aggiudica il 2°premio come “Podcast Indie dell’Anno” a IlPod2022. Nel 2023 pubblica “Troubles – Una Storia Irlandese”, un viaggio nella storia del conflitto nordirlandese (con la partecipazione di Michael Philips). L’opera riceve a IlPod2024 il 1° premio “Documentario”, 1° premio “Podcast Indie dell’anno”, e il 1° premio “Indie Narrazione”. Nel 2025 pubblica insieme a Silvia Longhi, “Enclave – Sopravvivere a Srebrenica”, una nuova docuserie che racconta la storia del genocidio avvenuto in Bosnia nel Luglio 1995.

mercoledì 18 marzo 2026: Alessandra Minello in dialogo con Veronica Frigeni

Un incontro che approfondisce ed esplora l’esperienza della maternità: come spazio di resistenza al patriarcato e come occasione di emancipazione femminista collettiva; ma anche come risposta ad un paese in cui media e istituzioni parlano con crescente allarme di età dello spopolamento, perché è necessario riflettere sulla domanda più semplice e radicale: perché oggi sempre meno persone hanno figli?

Veronica Frigeni ha conseguito il dottorato in Italianianistica presso l’Università del Kent nel 2018. Ha svolto attività di ricerca presso numerose università europee tra cui l’Amsterdam School for Cultural Analysis e la Central European University di Vienna, e presso il Centre for Feminist Research della York University. Attualmente è postdoctoral visiting researcher presso il Center for Transdisciplinary Gender Studies (ZtG) alla Humboldt Universität zu Berlin, dove è titolare del corso di insegnamento di laurea magistrale su maternità e letteratura italiana contemporanea. Ha scritto di femminismo matricentrico, giustizia riproduttiva e narrazioni femministe. È co-curatrice dei volumi di prossima pubblicazione Telling Lives: Mothers and Life Writing (Demeter Press, 2026), Womb Wor(l)ds: Transcultural Echoes on Reproductive Justice (Demeter Press, 2026) e Plot Twist: Resisting Daughter-Centricity, Reclaiming Matrifocality (Demeter Press, 2027). Di recente ha tradotto e curato l’edizione italiana del volume Maternità femministe di Andrea O’Reilly (Prospero, 2025) e la traduzione inglese del romanzo The Choice di Orsola Severini (Demeter Press, 2025). Fa parte del comitato editoriale delle riviste internazionali Journal of the Motherhood Initiative e Critical Gender Studies Journal e collabora con la casa editrice Demeter Press.

Alessandra Minello, demografa, lavora al Dipartimento di Scienze statistiche dell’Università di Padova. Studia le differenze di genere in Italia e in Europa, declinate in vari ambiti: famiglia, lavoro, istruzione. È autrice di Non è un Paese per madri (Laterza, 2022) e ha curato “Le equilibriste” (Save the Children 2023 e 2024). Per Feltrinelli ha pubblicato Genitori alla pari (2024), con Tommaso Nannicini.

mercoledì 15 aprile 2026: Maddalena Vianello con Silvia Neonato

in collaborazione con Rete Donne per la Politica

venerdì 22 maggio 2026: Chiara Bottici


Incontri precedenti

mercoledì 21 gennaio 2026: Enrico Testa in dialogo con Vittorio Coletti

Con il libro Pronomi – pubblicato da Einaudi sul finire del 2025 – Enrico Testa ci consente di mettere a fuoco la nostra contemporaneità riflettendo sul ruolo che hanno le parole e le opere letterarie nel nostro quotidiano.

Cos’è cambiato nella scrittura e nella produzione dei testi narrativi e poetici? Quali sono i nuovi interrogativi che sollevano? E, non ultimo, siamo ancora in grado di confrontarci con sistemi di pensiero complessi e analisi critica?

mercoledì 18 febbraio 2026: Ines Testoni

Ines Testoni ci accompagna in una riflessione dallo sguardo ampio e coinvolgente che procede scandagliando uno dei paradigmi che stanno alla base del nostro essere sociali, ovvero del nostro essere strutturati in comunità.

Prendendo le mosse dalle analisi che troviamo nel suo ultimo saggio, Essere eterni – pubblicato da Il Saggiatore, luglio 2025 –, ci domandiamo come sono cambiati i riti funerari che da sempre definiscono gli esseri umani nel loro rapporto con la morte, con la percezione di altre dimensioni, con il concetto di religione e spiritualità.

Scegliamo Dioniso o Apollo? Il concetto di finitudine ci è incomodo? In una società così accelerata e soffocante siamo pronti a metterci in discussione e confrontarci con libero pensiero?

Ines Testoni (Brescia, 1957) è professoressa di Psicologia sociale e Psicologia delle relazioni di fine-vita, perdita e morte presso l’Università di Padova, dove dirige anche il master Death Studies & the End of Life e il corso di perfezionamento di CAT: Creative Arts Therapies, finalizzato al supporto di persone discriminate. Con il Saggiatore ha pubblicato Il grande libro della morte (2021) e Il terzo sesso (2023). Psicologa, filosofa, psicoterapeuta, psicodrammatista e allieva del Maestro Emanuele Severino.


L’opera in copertina è Hauptweg und Nebenwege di Paul Klee, 1929, Öl auf Leinwand, Museum Ludwig 1976

Ingresso libero

a cura di

Ilaria Crotti – falsoDemetrio

quando

dal 21 gennaio al 22 maggio 2026, ore 18

 

L’incontro del 7 marzo si svolge alle 17 nella Sala del Minor Consiglio

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