21 Gen 2026 — 22 Mag 2026, ore 18:00
Palazzo Ducale, Piccolo Teatro di Palazzo Ducale
Anche quest’anno torna Paradigmi: ospiti libri pubblico. Una combinazione potenzialmente adatta a sintonizzarsi sulle frequenze del cambiamento.
Cosa sono i paradigmi? Cosa rappresentano i canoni e i generi? Cosa significa mutamento?
I dialoghi e i confronti metteranno a fuoco alcuni aspetti della nostra società attuale, provando a disegnare i nuovi confini, a raccontare le sfide passate e presenti e ipotizzare obiettivi per un futuro di maggiore consapevolezza, conoscenza e apertura verso il circostante.
Con il libro Pronomi – pubblicato da Einaudi sul finire del 2025 – Enrico Testa ci consente di mettere a fuoco la nostra contemporaneità riflettendo sul ruolo che hanno le parole e le opere letterarie nel nostro quotidiano.
Cos’è cambiato nella scrittura e nella produzione dei testi narrativi e poetici? Quali sono i nuovi interrogativi che sollevano? E, non ultimo, siamo ancora in grado di confrontarci con sistemi di pensiero complessi e analisi critica?
Ines Testoni ci accompagna in una riflessione dallo sguardo ampio e coinvolgente che procede scandagliando uno dei paradigmi che stanno alla base del nostro essere sociali, ovvero del nostro essere strutturati in comunità.
Prendendo le mosse dalle analisi che troviamo nel suo ultimo saggio, Essere eterni – pubblicato da Il Saggiatore, luglio 2025 –, ci domandiamo come sono cambiati i riti funerari che da sempre definiscono gli esseri umani nel loro rapporto con la morte, con la percezione di altre dimensioni, con il concetto di religione e spiritualità.
Scegliamo Dioniso o Apollo? Il concetto di finitudine ci è incomodo? In una società così accelerata e soffocante siamo pronti a metterci in discussione e confrontarci con libero pensiero?
Ines Testoni (Brescia, 1957) è professoressa di Psicologia sociale e Psicologia delle relazioni di fine-vita, perdita e morte presso l’Università di Padova, dove dirige anche il master Death Studies & the End of Life e il corso di perfezionamento di CAT: Creative Arts Therapies, finalizzato al supporto di persone discriminate. Con il Saggiatore ha pubblicato Il grande libro della morte (2021) e Il terzo sesso (2023). Psicologa, filosofa, psicoterapeuta, psicodrammatista e allieva del Maestro Emanuele Severino.
Un incontro che approfondisce ed esplora l’esperienza della maternità: come spazio di resistenza al patriarcato e come occasione di emancipazione femminista collettiva; ma anche come risposta ad un paese in cui media e istituzioni parlano con crescente allarme di età dello spopolamento, perché è necessario riflettere sulla domanda più semplice e radicale: perché oggi sempre meno persone hanno figli?
Veronica Frigeni ha conseguito il dottorato in Italianianistica presso l’Università del Kent nel 2018. Ha svolto attività di ricerca presso numerose università europee tra cui l’Amsterdam School for Cultural Analysis e la Central European University di Vienna, e presso il Centre for Feminist Research della York University. Attualmente è postdoctoral visiting researcher presso il Center for Transdisciplinary Gender Studies (ZtG) alla Humboldt Universität zu Berlin, dove è titolare del corso di insegnamento di laurea magistrale su maternità e letteratura italiana contemporanea. Ha scritto di femminismo matricentrico, giustizia riproduttiva e narrazioni femministe. È co-curatrice dei volumi di prossima pubblicazione Telling Lives: Mothers and Life Writing (Demeter Press, 2026), Womb Wor(l)ds: Transcultural Echoes on Reproductive Justice (Demeter Press, 2026) e Plot Twist: Resisting Daughter-Centricity, Reclaiming Matrifocality (Demeter Press, 2027). Di recente ha tradotto e curato l’edizione italiana del volume Maternità femministe di Andrea O’Reilly (Prospero, 2025) e la traduzione inglese del romanzo The Choice di Orsola Severini (Demeter Press, 2025). Fa parte del comitato editoriale delle riviste internazionali Journal of the Motherhood Initiative e Critical Gender Studies Journal e collabora con la casa editrice Demeter Press.
Alessandra Minello, demografa, lavora al Dipartimento di Scienze statistiche dell’Università di Padova. Studia le differenze di genere in Italia e in Europa, declinate in vari ambiti: famiglia, lavoro, istruzione. È autrice di Non è un Paese per madri (Laterza, 2022) e ha curato “Le equilibriste” (Save the Children 2023 e 2024). Per Feltrinelli ha pubblicato Genitori alla pari (2024), con Tommaso Nannicini.
in collaborazione con Rete Donne per la Politica
L’opera in copertina è Hauptweg und Nebenwege di Paul Klee, 1929, Öl auf Leinwand, Museum Ludwig 1976
a cura di
Ilaria Crotti – falsoDemetrio
quando
dal 21 gennaio al 22 maggio 2026, ore 18
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