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La notte degli scrittori

14 Mar 2026, ore 19:00

Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio

Torna l’attesissimo appuntamento in cui alcuni degli scrittori più amati del panorama italiano si raccontano al pubblico. Promosso dal Teatro Nazionale di Genova e Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura in collaborazione con Einaudi Editore.

Gli scrittori ospiti quest’anno sono: Carlo Lucarelli, Veronica Raimo, Beatrice Salvioni, Elena Stancanelli   

Almeno tu, Carlo Lucarelli

La vendetta di un uomo qualunque. Un thriller silenzioso,
scorretto, crudele. Quella di Vittorio è una vita come tante, che procede evitando
squilli e cadute. Un giorno gli accade la piú terribile delle
tragedie: l’unica figlia, adolescente, muore mentre è con un
gruppo di amici. Un incidente, cosí sembra, poi qualcuno
insinua un dubbio. A quel punto l’esistenza di Vittorio, già
devastata, si sgretola del tutto. Finché non è proprio la figlia
morta a dirgli cosa deve fare.

Nei luoghi più oscuri, Carlo Lucarelli

Un killer dall’aria insospettabile, con le fattezze di un uomo
«peluche», che coglie di sorpresa le sue vittime. Una giudice
giovanissima, soprannominata «la Bambina», gravemente ferita
in un agguato nella Bologna del 1980. Un’insolita Grazia
Negro, incinta e sul punto di andare in maternità, che deve
scegliere se mettere la vita privata davanti a quella
professionale. Sono solo alcuni degli straordinari personaggi che popolano le pagine di questa
raccolta, ciascuno alle prese con un mistero da svelare o con
una realtà che d’improvviso sfugge al controllo, inganna,
tradisce, colpisce.

Non scrivere di me, Veronica Raimo

L’ultima volta che ha visto Dennis May dal vivo – Dennis May
vivo – S. aveva addosso dei jeans scuri e una maglia color
smeraldo. Ora quei vestiti sono sepolti in cantina, pezzo forte
di una collezione degli orrori insieme a un Nokia con i
messaggi di Dennis e una locandina autografata di Lark, il film
che lo aveva trasformato in un attore e regista di culto.

La malnata, Beatrice Salvioni

Due ragazzine molto diverse tra loro. La storia di un’amicizia
indimenticabile nell’Italia del fascismo.
Monza, marzo 1936: sulla riva del Lambro, due ragazzine
cercano di nascondere il cadavere di un uomo che ha appuntata
sulla camicia una spilla con il fascio e il tricolore. Sono
sconvolte e semisvestite. Maddalena è un’adolescente reietta
che tutti in città disprezzano chiamandola la Malnata; Francesca
è una dodicenne perbene di famiglia borghese che impara a
conoscerla per davvero al di là di ogni pregiudizio. E che grazie
a lei trova il coraggio di far sentire la propria voce e la propria
verità.

La malacarne, Beatrice Salvioni

Una sedicenne corre a piedi nudi per la strada. È notte, indossa
solo una sottoveste, e corre disperata per la città deserta. È
delusa, piena di rabbia, perché ha scoperto di essere stata
tradita, e da qualcuno che mai avrebbe creduto potesse
ingannarla.
Si apre come uno squarcio, questo romanzo terso e furioso.
Siamo a Monza, nell’aprile del 1940. Da quattro anni Francesca
non sa piú nulla di Maddalena. La sua amica è stata rinchiusa in
manicomio, e mai ha risposto alle lettere che lei le ha spedito.

La gioia di ieri, Elena Stancanelli

La solitudine di Anna ha la forma di una casa sempre aperta e
piuttosto affollata. C’è la coinquilina Micol, vent’anni piú
giovane di lei, irresistibile, votata all’artificio, dotata di
un’intelligenza da volpe e di una fiducia entusiasta nella
monogamia. E poi gli amanti e le amanti, gli indispensabili
amici, una specie di foresta che resiste a tutte le tempeste. Ma
soprattutto i cani: la sua adorata Mina, sdegnosa e vibrante,
sette cuccioli rosa, i cani incontrati per strada e nei parchi, e un
certo Frodo, dallo sguardo troppo umano, che un giorno
d’inverno si lancia da una terrazza.
È un prodigio? Un messaggio? Forse è solo il modo in cui un
tempo nuovo si manifesta

a cura di

A cura di Teatro Nazionale Genova e Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura

In collaborazione con Einaudi Editore

 

Regia di Giorgio Gallione

presenta Danilo Di Termini

carta dei servizi

Consulta la Carta dei Servizi di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura
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