16 Mag 2017, ore 17:00
Francesco Sabatini, professore emerito di Storia della lingua italiana nell’Università di Roma3, presidente emerito dell’Accademia della Crusca,noto al grande pubblico per le sue consulenze linguistiche domenicali a Uno mattina, discuteil suo ultimo libro Lezione di italiano, grammatica, storia, buon uso(Mondadori) con gli allievi e colleghi genovesi Vittorio Coletti, Manuela Manfredini e Enrico Testa.
«La lingua italiana è dentro di te, ti appartiene. Impara a conoscerla e a usarla pienamente, proprio come fosse un organo del tuo corpo.»
L’italiano è la grande lingua di cultura consegnataci dalla storia per nostro uso e consumo. E anche lo strumento cognitivo di cui si è dotato il nostro cervello, dalla nascita in poi, se ci siamo formati qui. Non si può più parlare di lingua ignorando come la natura, che ci ha portato a essere Homo sapiens, ha predisposto aree e funzioni del cervello che elaborano la grammatica. Sì, la grammatica che si forma silenziosamente in noi entro i primi anni di vita nella sfera della lingua orale e che poi bisogna scoprire a scuola: per insegnare agli occhi quello che l’orecchio già sa! Cioè, per imparare a leggere e scrivere, e non solo a livelli di base.
«Leggere e interpretare testi di vario tipo; capire che cos’è, precisamente, una ‘frase’ e cioè incontrare faccia a faccia la grammatica; regolarsi nella varietà di ‘stili’ dell’italiano; fronteggiare l’azione dei media, che in vari modi spesso ci alienano dalla nostra lingua; liberarsi da alcune preoccupazioni eccessive nell’uso normalmente comunicativo di essa; distinguere tra errore e divergenza stilistica.»
Tutti usiamo la lingua, ma pochi lo fanno con consapevolezza, perdendo la possibilità di sfruttare altre parti del suo immenso potenziale.