17 Feb 2026, ore 17:30
Palazzo Ducale, Sala del Minor Consiglio
La pillola contraccettiva, introdotta in Italia negli anni ’60, rappresentò un punto di svolta nella storia della sessualità e dei diritti riproduttivi. Spesso considerata una “rivoluzione silenziosa”, la sua diffusione è stata piuttosto rumorosa per le reazioni che ha suscitato e per l’impatto profondo prodotto sulla società italiana, influenzando i comportamenti sessuali, le dinamiche familiari e la posizione delle donne nella società. Lungamente è stata considerata come qualcosa di scabroso, perché capace di fornire alle donne la possibilità di controllare la propria fertilità, offrendo loro una nuova libertà di scelta riguardo alla pianificazione familiare e alla vita sessuale. Venderla in Italia fu vietato per molto tempo, per le norme eredi del Codice Rocco promosso nel 1930, che vietavano la promozione di strumenti contraccettivi, a maggior ragione la loro commercializzazione. Parlare della pillola contraccettiva permetterà di discutere della storia dei corpi e di come storicamente alla sessualità sia sempre stato attribuito un significato politico, nella tensione costante tra il riconoscimento che la sfera sessuale appartiene al singolo individuo e alla sua libertà e l’ambizione delle istituzioni statuali di governare i corpi, soprattutto quelli delle donne, per poter plasmare il corpo della nazione.
Emmanuel Betta, La Sapienza – Università di Roma; curatore della rassegna la Storia in Piazza.
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Incontro nell’ambito degli appuntamenti di Aspettando la Storia in Piazza
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