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Accademia Strumentale Italiana

11 Apr 2026, ore 17:00

Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio

Ingresso libero

Splendid Isolation
alle ore 17 conferenza introduttiva di Danilo Faravelli

Tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento, l’Inghilterra visse una stagione musicale di sorprendente originalità. L’isola, geograficamente e culturalmente separata dal continente, sviluppò un linguaggio sonoro unico, nel quale convivono malinconia e  splendore, misura e passione, introspezione e teatralità.
Il titolo Splendid Isolation” allude a questa condizione storica e poetica: un isolamento “splendido”, in cui la distanza dall’Europa non fu chiusura, ma occasione di libertà creativa.
La musica elisabettiana e giacobina nasce infatti in un contesto di forte identità nazionale, ma anche di apertura verso la dimensione spirituale e universale dell’arte.
In queste pagine si alternano brani vocali e strumentali che raccontano la varietà e la raffinatezza di quell’epoca: dalla vivacità dei madrigali e delle canzoni popolari all’intensa espressività dei lamenti, dalle pavane e fantasie per viole alla poesia più intima della musica da camera.
Ogni composizione, anche la più semplice, rivela una cura minuziosa per il suono e per la parola, un gusto per l’equilibrio e per la malinconia che è diventato quasi un tratto distintivo dell’anima inglese.
Splendid Isolation è dunque un viaggio attraverso il suono di un’Inghilterra sospesa tra Rinascimento e Barocco – un mondo raffinato, introspettivo e luminoso, in cui la musica si fa specchio di un tempo in bilico tra antico e moderno, tra la grazia del passato e la nascita di una nuova sensibilità europea.

Programma

  • John Dowland
    Flow my Tear
  • John Jenkins
    Pavana e Fantasia V à 4 viole
  • John Dowland
    Can she excuse my wrongs
  • Innocentio Alberti
    Pavin & Galliard
  • Anonyme sec XVII
    When Daphne from Phoebus did fly
  • John Dowland
    Forlorn Hope Fancy
    Come again
  • Anonyme sec XVII
    Allemanna d’Amor – Branderges – La Represa
  • John Dowland – William Wigthorpe
    Sorrow, Come
  • John Jenkins
    Fantasia V à 4 viole
  • John Bennet
    Venus’ birds
  • John Bartlet
    Of all the Birds that I do know
  • Matthew Locke
    Ayre XI, Sarabande XII
  • John Dowland
    Farewell Unkind & Mistress Nichol Almand
  • Henry Purcell
    Fantasia XII a 4
    What Power art thou who from low
    Fairest Isle

L’Accademia Strumentale Italiana nasce a Verona nel 1989 con l’intento di ricreare l’atmosfera di antiche ed illustri accademie musicali del passato.
Il repertorio è quello della musica vocale e strumentale fra Rinascimento e Barocco, cui gli esecutori si accostano con rigore filologico divenuto ormai irrinunciabile, ma non per questo incompatibile con un modo di comunicare in musica rivolto al presente.
Il gruppo, che sin dalla fondazione ha voluto mantenere il massimo di flessibilità nell’organico, ha al suo attivo numerose e fortunate apparizioni in importanti Festival internazionali.
I suoi componenti, tutti conosciuti specialisti nel campo della musica antica, suonano inoltre abitualmente con alcuni dei più prestigiosi ensemble europei, quali Amsterdam Baroque Orchestra, Hesperion XXI, La Reverdie, Il Concerto Palatino, Europa Galante, Zefiro ed altri ancora.
Dal 1993 ha inciso prevalentemente per la Stradivarius e DIVOX, raccogliendo premi e riconoscimenti dalla stampa specializzata.
Con la registrazione di Die Kunst der Fuga l’Accademia Strumentale Italiana ha iniziato una collaborazione con l’etichetta olandese Challenge Records.
Alberto Rasi è il direttore musicale del gruppo il cui nucleo è costituito oggi da un consort di viole da gamba, cui si aggiungono di volta in volta artisti ospiti per la realizzazione di programmi più vasti. 

Alberto Rasi, veronese, dopo aver terminato i suoi studi di contrabbasso si è dedicato alla viola da gamba e al violone, frequentando i corsi della Schola Cantorum di Basilea con Jordi Savall e quelli del Conservatorio di Ginevra con Ariane Maurette.
Con l’Accademia Strumentale Italiana si dedica all’esecuzione su strumenti storici del repertorio cinque-seicentesco, con particolare attenzione alle musiche per complesso di viole.
L’attività di concertista lo ha portato a collaborare con prestigiosi interpreti, e ad incidere per le maggiori case discografiche, qualificandosi come uno degli interpreti più raffinati del suo strumento.
È stato professore di Viola da Gamba al Conservatorio di Verona fino al 2020.
Ha fondato e diretto l’Orchestra Barocca di Verona Il Tempio Armonico, con cui ha registrato l’integrale della musica per orchestra del suo concittadino Evaristo Felice Dall’Abaco.
Suona una Viola Bassa di Raffaele e Antonio Gagliano (Napoli, senza data), e una Viola Soprano di Michael Albani (Graz, 1717).

Ingresso libero

a cura di

GOG Giovine Orchestra Genovese

quando

sabato 11 aprile, ore 18

Conferenza introduttiva di Danilo Faravelli alle ore 17

dove

Sala del Maggior Consiglio

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