23 Nov 2022, ore 09:00
Nella nostra società la violenza di genere non è soltanto frutto di azioni, ma spesso viene veicolata dal linguaggio e dal modo di comunicare. Una comunicazione violenta, basata su stereotipi e disuguaglianze, crea violenza. Questo purtroppo accade anche su alcuni articoli di giornale, quotidiani, siti internet; a tutto questo si affiancano i messaggi d’odio che girano nei social. Dunque, molto spesso, una vittima non lo è soltanto della violenza subita ma anche del linguaggio che la racconta.
L’associazione UDI ha organizzato insieme ad una rete di associazioni e partner due laboratori per sensibilizzare le giovani generazioni su queste tematiche, molto vicine a tutti noi. Sarà dedicata a questo tema anche una tavola rotonda a cui parteciperanno docenti universitarie, giornaliste e direttrici si riviste nazionali.
Nel pomeriggio, uno workshop teatrale ci aiuterà a capire che riconnettersi con le proprie emozioni è un atto necessario senza il quale non è possibile alcun cambiamento.
“Le pubblicità e le immagini” a cura di UDI: Laura Casale, Caterina Grisanzio, Ivana Sorrentino, Fiammetta Malagoli
“L’odio in rete” a cura di Flora Cardone e Filomena Puppo (volontarie UDI), Associazione Nuovi Profili (Ilham Ghazoui, Simohamed Kaabour, Alba Lala, Jessica Retto) e di Arcigay Genova
coordina Giulia Ugoletti (UDI). Partecipano: Emanuela Abatecola (UniGe – rivista About Gender), Silvia Garambois (Associazione nazionale giornaliste GIULIA), Tiziana Bartolini (Noi Donne), Alessandra Volpe (Consigliera alle pari opportunità della Città Metropolitana di Genova)
“Il teatro, le emozioni e la cura” a cura di Consuelo Barillari, regista
Installazione “La stanza” in Virtual Reality, a cura di Asterlizze – Produzioni artistiche e teatrali, Torino
Mostra fotografica a cura di Alessia Aicardi; cartelloni tematici a cura di studenti diplomati al Liceo Artistico
