Palazzo Ducale ospita nella prossima primavera la più grande mostra monografica sul pittore fiammingo Anton van Dyck (Anversa 1599 – Londra 1641) degli ultimi anni. 60 opere di cui 50 autografi, 32 musei prestatori da 22 città di tutta Europa: dal Louvre di Parigi, al Prado di Madrid, alla National Gallery di Londra. La mostra si sviluppa nelle sale nell’Appartamento del Doge e include la splendida Cappella Dogale. Le varie sezioni si susseguono sul filo di uno storytelling che mira a raccontare la crescita e lo sviluppo dell’arte di Van Dyck nelle tre città fondamentali della sua carriera – Anversa, Genova e Londra – seguendo queste diverse tappe attraverso lo sviluppo di alcune tematiche e iconografie messe a confronto. Il visitatore apprenderà così come ogni milieu e contesto artistico e culturale può influenzare e forgiare l’arte di un pittore, anche e forse ancor più quando si tratta di un vero genio come Van Dyck.
Percorso in mostra + laboratorio
Un Van Dyck all’improvvisa
Introdotto da una breve visita in mostra, un laboratorio teatrale ispirato ai ritratti di Van Dyck, dove dettagli barocchi diventano strumenti di espressione corporea e narrativa. Come nella Commedia dell’Arte, il corpo crea personaggi e scene improvvisate. Con materiali semplici, ogni partecipante costruisce un “ritratto scenico” fatto di gesti, oggetti e movimenti, raccontando storie di identità e relazione. Un’esperienza che unisce il Barocco alla vitalità del teatro popolare.
Scuola infanzia e primaria
Durata: ca. 2h
Vero o verosimile?
In questa attività, composta da una breve visita in mostra e un momento laboratoriale, attraverso un approccio giocoso i partecipanti osservano con attenzione i ritratti di Van Dyck, sforzandosi di distinguere tra originali e falsi generati con l’intelligenza artificiale, confrontando posture, abiti, contesti o espressioni. L’obiettivo è quello di sviluppare la capacità di osservazione critica e di analisi, imparando anche a conoscere meglio l’opera di Van Dyck. Successivamente, parti dei ritratti “sbagliati” sono utilizzati per creare nuovi ritratti in stile Van Dyck.
Secondo ciclo della scuola primaria e secondaria di I grado
Durata: ca. 2h
Volti, pose, potere
Il ritratto celebrativo di Van Dyck raffigura personaggi di rilievo — nobili, sovrani, intellettuali — in pose e ambienti capaci di valorizzarne il ruolo e l’identità pubblica. Come ritrattista di corte, l’artista univa eleganza formale e attenzione psicologica, contribuendo a costruire un’immagine ufficiale dei suoi soggetti. Riproporre oggi questi schemi significa riflettere su come anche la contemporaneità utilizzi immagini simboliche — una scrivania, una posa di gruppo, un dettaglio riconoscibile — per comunicare potere e autorevolezza.
Scuola primaria e secondaria di I e II grado
Durata: ca. 2h
Meme: immagini parlanti
Osservare i quadri, immedesimarsi nelle scene raffigurate e immaginare situazioni o dialoghi per rendere attuale il linguaggio dell’arte utilizzando il meme, dove potenza visiva e capacità di sintesi sono elementi fondamentali: un’attività divertente che coniuga spirito d’osservazione, senso dell’umorismo e capacità di scrittura.
Secondo ciclo scuola primaria e secondaria di I e II grado
Durata: ca. 2h
Van Dyck l’europeo: connessioni in movimento
Con l’ausilio di schede, documenti e immagini, un’attività strutturata di rielaborazione e approfondimento che invita i partecipanti a osservare, commentare e mettere in relazione i materiali ricevuti, ricostruendo il contesto storico, sociale e culturale in cui visse e operò Van Dyck. Il lavoro si svolge in forma collaborativa e laboratoriale, favorendo il confronto, la formulazione di domande e la costruzione di collegamenti utili a una migliore comprensione delle opere e del percorso dell’artista.
Scuola secondaria di I e II grado
Durata: ca. 1h30’
A caccia di meraviglie
Nei dipinti di Van Dyck si ritrovano dettagli preziosi – velluti, pizzi, gioielli, ricami dorati – ma anche animali, fiori e piccoli oggetti intriganti. Sono tutti dettagli che ci raccontano la storia dei personaggi ritratti, le loro relazioni, l’immagine che desideravano dare di sé e il mondo in cui vivevano. Si cerca, si gioca, si costruisce: un laboratorio di scoperta che avvicina anche i più piccoli alle meraviglie della pittura di Van Dyck.
Scuola infanzia e primo ciclo della scuola primaria
Durata: ca. 1h15’
Laboratori
Riattratto
Laboratorio performativo che trasforma il ritratto in presenza incarnata. Ispirato all’eleganza dei ritratti di Van Dyck, esplora corpo, gesto, materia, voce e identità come esperienza viva e dinamica. Attraverso esercizi performativi, i partecipanti creano “ritratti postumani” – maschere e alter ego che riflettono chi siamo oggi, in un mondo multietnico e digitale. Una performance silenziosa e immersiva in cui ogni corpo diventa un quadro vivente. Un’esperienza artistica e sensoriale che fonde pittura, installazione e teatro, invitando a riflettere su come vogliamo essere visti e riconosciuti nella contemporaneità.
Scuola secondaria di I e II grado
Durata: ca. 1h30’
Visite guidate
Visita alla mostra
Percorsi articolati per rispondere alle esigenze delle diverse età dei partecipanti sono realizzati in modo da consegnare agli studenti le corrette chiavi di lettura della mostra.
Scuola primaria e secondaria di I e II grado
Durata 1h
Visita alla mostra in lingua
La proposta va incontro all’attuazione della metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning).
Scuola secondaria di II grado
Durata 1h
Visita alla mostra + Palazzo Ducale e Torre Grimaldina
La proposta si articola in due percorsi a scelta: Genova medievale, da San Lorenzo a San Matteo;
Genova e il sistema dei Palazzi dei Rolli, Patrimonio dell’Umanità Unesco.
Scuola primaria e secondaria di I e II grado
Durata 2h 30
Visita alla mostra + percorso in città
A richiesta è possibile unire alla visita guidata di una mostra a scelta anche la visita a Palazzo Ducale
Scuola primaria e secondaria di I e II grado
Durata 2h

