Nike: filosofia di un brand globale
martedì 20 febbraio 2024 ore 18, Sala del Minor Consiglio
Le scarpe Nike non sono mai state semplici scarpe: la loro storia, il loro successo, dicono chi siamo diventati. Ci dicono perché abbiamo abbandonato ogni idea di rivoluzione, ma, al tempo stesso, perché abbiamo abbracciato un’idea migliore, quella del design.
Le scarpe Nike non ci dicono che possiamo fare l’impossibile, ma che possiamo fare ogni volta la cosa migliore per noi stessi e per il mondo. Ci dicono di fare le cose e basta, che esiste in ogni caso una vittoria.
Le Nike sono figlie di un nuovo potere, quello dell’aria, ovvero del potere del volo e delle telecomunicazioni. Sono figlie del potere del design. Hanno accompagnato personaggi dei film degli anni Ottanta, ma soprattutto i salti di Michael Jordan. Grazie a questa alleanza hanno segnato un prima e un dopo non solo nella storia delle scarpe, ma nella storia più generale della moda.
Per la prima volta una merce aveva una filosofia esplicita che si accompagnava al prodotto, capace di diventare il motore ciò che è stato chiamato “globalizzazione”, per secoli solo un’idea nella mente dei filosofi.
Le Nike si possono indossare, ma sono anche una lente eccezionale per leggere il nostro tempo.
Tommaso Ariemma è docente di Estetica e di Sociologia dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce. La teoria dei media, dell’arte e della cultura pop sono i suoi campi d’indagine preferiti. Autore di più di venti volumi, tra cui: Il mondo dopo la fine del mondo. Facebook, l’arte contemporanea, la filosofia (Et al. 2012), Canone inverso. Per una teoria generale dell’arte (Villaggio Maori 2014), La filosofia spiegata con le serie tv (Mondadori 2017), Platone Showrunner. Regole filosofiche per scrivere la serialità (Dino Audino 2022), Dark media. Cultura visuale e nuovi media (Meltemi 2022), Filosofia del Gaming. Da Talete alla PlayStation (Tlon 2023).
Ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili
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Per la fotografia di copertina credits: Flickr/Kip-Koech