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Fondazione Palazzo Ducale Genova

Wolfsoniana
Musei di Nervi

via Serra Gropallo 4,
16167 Genova Nervi
orario invernale
(da novembre a marzo):
martedì-domenica 11-17;
lunedì chiuso
orario estivo
(da aprile a ottobre):
martedì-venerdì 11-18;
sabato e domenica 12-19;
lunedì chiuso
tel: 010 32313329

http://www.wolfsoniana.it

Futurismo e propaganda

I principali motivi iconografici della propaganda fascista si intrecciano con lo sviluppo delle ricerche futuriste degli anni a cavallo tra le due guerre e in particolare con il Manifesto dell’aeropittura degli anni Trenta.

Mentre la strategia politica del fascismo riprendeva modelli classici su cui impostare la sua equiparazione con l’impero romano, le opere degli artisti che facevano parte delle varie ramificazioni del movimento chiamato Secondo Futurismo con a capo Filippo Tommaso Marinetti, rispecchiano i temi celebrativi di un’arte ufficiale ispirata da inclinazioni belliciste e da un diffuso culto per la figura e personalità del Duce. Indicativo di questa tendenza è il dipinto di Ernesto Thayaht, Il grande nocchiere del 1939 raffigurante Mussolini come un grande robot.

Ernesto (Michahelles) Thayaht, Il grande nocchiere, 1939
Enrico Prampolini, Aeroritratto simultaneo di Italo Balbo, 1940

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