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Fondazione Palazzo Ducale Genova

Tappa 35 – Palazzo Della Rovere
piazza Rovere, 1

Salita Santa Caterina era l’asse di uscita dalla città verso la porta dell’Acquasola (dove oggi si trova un giardino pubblico) ed era un tempo la prosecuzione diretta di Luccoli. Deve il suo nome al complesso duecentesco di chiesa e convento dedicato a Santa Caterina d’Alessandria, demolito nel XIX secolo.

Lungo questa via si incontrano oggi diversi palazzi di origine cinquecentesca, due dei quali suscitarono l’interesse anche di Rubens. Questo è costruito da Clemente Della Rovere, membro della nobile famiglia ligure che dà i natali ai papi Sisto IV e Giulio II, trasferitasi da Savona a Genova all’inizio del XVI secolo.

L’imponente dimora ha una struttura irregolare rispetto a quella più tipica dei palazzi edificati sul modello “alessiano” di un cubo con il cortile in mezzo, secondo la sintetica ed efficace descrizione di Rubens: si compone di due corpi di fabbrica non allineati e ha due accessi, quello sul lato opposto che prospetta sul tracciato ottocentesco di via Roma è arretrato, e oggi preceduto da un cortile interno privato. Resta fin oltre la metà del Settecento alla stessa famiglia che intanto interviene con eleganti decorazioni rococò, secondo il gusto del tipico “barocchetto genovese”. Queste si devono a una donna, straordinaria, colta e raffinata: Caterina Negrone, moglie del doge Francesco Maria Della Rovere.


Genova per Rubens. A Network, l’itinerario