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Fondazione Palazzo Ducale Genova

Tappa 16 – Basilica della SS. Annunziata del Vastato
piazza della Nunziata, 4

Una delle quattro chiese aggiunte da Rubens nella seconda edizione del libro Palazzi di Genova (1626 circa), l’Annunziata (o Nunziata) è il più grande tempio cristiano della città, dal punto di vista della volumetria. L’attuale facciata, realizzata nel XIX secolo, è stata ideata da Carlo Barabino, con un maestoso pronao che si erge sull’ampia scala di marmo. Quella presentata da Rubens si riferisce a un progetto in realtà mai realizzato.

Edificata sulla preesistente chiesetta duecentesca di Santa Marta, con annesso convento, nel Cinquecento è intitolata a San Francesco d’Assisi e subito dopo, in seguito a un cambio dei frati conventuali, alla Santissima Annunziata.

Verso la fine del ’500, grazie ai finanziamenti della famiglia Lomellini (tappe 20 e 21), che ottengono il giuspatronato addirittura dell’intera chiesa, essa viene ampliata con l’aggiunta di una navata. Con il Seicento si provvede al ricco apparato decorativo, con affreschi, stucchi dorati, tele, marmi policromi e sculture. I migliori artisti del barocco genovese lavorano qui e ancora oggi, dopo i restauri seguiti ai bombardamenti del 1943, possiamo ammirare le loro opere distribuite nelle cappelle delle navate laterali, con pale d’altare tra le più belle esposte al pubblico nelle chiese di Genova. Nella controfacciata, trasportata dall’oratorio del convento annesso alla chiesa per il quale era originariamente destinata, si può ammirare la più grande tela presente a Genova: 40 metri quadrati per la monumentale Ultima cena del milanese Giulio Cesare Procaccini, considerato uno dei massimi esponenti del Seicento lombardo, attivo a Genova per il grande mecenate Gio. Carlo Doria (tappa 13).


Genova per Rubens. A Network, l’itinerario