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Fondazione Palazzo Ducale Genova

Ombre sulla fine di Giordano Bruno
venerdì 31 marzo 2023 ore 15, Archivio Storico

Nel 1885 un professore parigino, Théophile Desdouits, pubblicò un volume in cui sosteneva che il rogo di Giordano Bruno fosse solo una leggenda e che il Nolano fosse stato bruciato in effigie. La tesi si fondava sulla dimostrazione della non autenticità dell’unico documento fino a quel momento conosciuto sulla morte del filosofo: una controversa lettera dell’umanista e filologo Kaspar Schoppe al giurista Rittershausen, datata 17 febbraio 1600. Sempre nella seconda metà dell’Ottocento, la discussione sulla opportunità di costruire una statua in onore di Bruno in Campo de’ Fiori si intrecciò col dibattito intorno all’orientamento ideale del Regno d’Italia: la proposta di un monumento al Nolano, avanzata dal mondo universitario, divenne ben presto occasione di scontro tra Chiesa e Stato. In questa temperie, pertanto, nacque l’esigenza di rinvenire al più presto nuovi documenti che attestassero il rogo e la veridicità delle parole di Schoppe e oggi, infatti, le fonti sulla morte di Bruno – per quanto diverse e variegate – non sono affatto esigue.


Francesca De Robertis, Docente di Greco e Latino, è Dottore di Ricerca in Filologia Classica presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e in Storia Moderna presso la Scuola Superiore di Studi Storici di San Marino. I suoi interessi spaziano dalla tradizione manoscritta degli oratori greci, alla papirologia, alla storia degli studi classici, con un particolare interesse per la trasmissione testuale antica e moderna.

È autrice del volume Per la storia del testo di Demostene. I papiri delle Filippiche (Edizioni Dedalo 2015), di articoli scientifici riguardanti la storia della tradizione dei testi e curatrice con Nunzio Bianchi di Classico Pugliese. Ricezione e studio dei testi antichi nella Puglia del Settecento (Edizioni di Pagina 2022).


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