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Fondazione Palazzo Ducale Genova

Consegna del Premio Mondi Migranti 5ª edizione
a Arjun Appadurai

27 novembre 2012, ore 17.45
Palazzo Ducale, Munizioniere

 20121127_appadurai.mp3 – durata 1h.35m

Ingresso libero

Introduce Marco Aime, Università di Genova

Arjun Appadurai (Bombay, 1949) è un antropologo statunitense, di origine indiana.
Appaudrai è Goddard Professor of Media, Culture, and Communication alla New York University e Rausing Professor Social Anthropology and Fellow of King’s College, University of Cambridge.

Nato in India, ma formato negli Stati Uniti, è considerato uno dei massimi esponenti degli Studi postcoloniali. I suoi lavori, incentrati prevalentemente sulle riconfigurazioni culturali tipiche della modernità causate dai processi di globalizzazione e dall’avvento dei nuovimedia, sono per certi versi assimilabili alla corrente detta “Cultural studies”. Egli parla della indigenizzazione un processo per cui un oggetto o un comportamento proveniente dall’esterno viene tradotto nella cultura indigena e quindi viene introdotto nella situazione locale. Le sue riflessioni partono da studi di casi particolari, ad esempio ricerche etnografiche in villaggi Tamil del nell’India meridionale postocoloniale o studi sugli ingegneri informatici di origine indiana della Silicon Valley, per giungere a considerazioni sui concetti di modernità e globalizzazione.
La propria provenienza dalla moderna borghesia indiana e la migrazione come studente e poi come professore negli Stati Uniti sono altre esperienze utilizzate come spunto di riflessione.
Appadurai definisce modernità diffusa la condizione che si è venuta a creare con l’irruzione delle tecnologie di comunicazione di massa nelle varie realtà socioculturali e con l’esplosione dei fenomeni migratori. Centrale è il ruolo dell’immaginazione individuale o collettiva come strumento adottato dagli individui agenti per adattarsi al campo di possibilità di scelta a
loro disposizione. La sua opera più importante è “Modernità in polvere” ristampata recentemente (2012) da Raffaello Cortina Editore.

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