01 Apr 2025, ore 18:00
È il linguaggio perfetto per leggere le trasformazioni sociali la musica, per sottolineare, a volte anticipare i mutamenti profondi degli stili di vita globali. Non controcultura, ma elemento essenziale della definizione stessa di una subcultura, caratterizzata dalla ricerca di una propria identità di gruppo che la distingue dal resto della società. Ecco, questa ‘distinzione, che non significa atto politico in senso tradizionale (non una controcultura, quindi), ma rifiuto dei canoni accettati di comportamento della società, è resa possibile dalla musica. New York 1975, nello stesso luogo e nello stesso periodo emergono le tre subculture che hanno solcato i decenni, sino a oggi. Il punk, la disco, l’hip hop sono le tre forme di espressione che le giovani generazioni hanno scelto per mettere in scena quella celebre frase.
Pierfrancesco Pacoda, critico musicale e saggista, si occupa di linguaggi, culture e stili di vita giovanili, con un’attenzione particolare alla musica. Intorno a questi temi gravitano i suoi libri: Sulle rotte del rave (Feltrinelli) Hip hop italiano (Einaudi) a Potere alla parola (Feltrinelli) e La rivolta dello stile. È l’ideatore e il direttore artistico della rassegna ArtRockMuseum, format di parole e concerti ospitata dal Museo della Città di Bologna.
Ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili
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©Alberto Ligi Barboni